Emergenza coronavirus, il Ca’ Foncello sospende gli interventi non urgenti. Raddoppia Rianimazione

All’ospedale di Treviso saranno ricavati venti posti in più per la Terapia intensiva. Altri letti a disposizione anche a Conegliano, Vittorio, Castelfranco e Montebelluna
04/03/2020 Roma, Ospedale Gemelli unico in Italia ad avere un Percorso Protetto per i casi sospetti di Coronavirus, al Triage si accede tramite il video citofono
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TREVISO. Rivoluzione negli ospedali della Marca in previsione del picco di contagi, e di ricoveri, causati dal coronavirus, atteso per le prossime due settimane. Sia il Ca’ Foncello che gli ospedali della provincia saranno sottoposti, in queste ore, a una riorganizzazione che permetterà di ricavare posti letto in più soprattutto in Rianimazione (Terapia intensiva) e Penumologia. Intanto l’azienda sanitaria ha annunciato lo stop a tutte le operazioni non urgenti: il day surgery (chirurgia di un giorno) sarà mantenuto solo a Vittorio Veneto; a Treviso il personale dedicato andrà a rinforzare Geriatria e Medicina, decimate per l’emergenza sanitaria.

Geriatria a Treviso

Lo sforzo maggiore sarà chiesto all’ospedale del capoluogo, già oggi sotto pressione a causa delle tante defezioni di medici, infermieri e operatori socio sanitari. Cosa cambierà, quindi, da oggi? Geriatria sarà lentamente svuotata, tramite le dimissioni di pazienti positivi al Covid-19 asintomatici. Alcune dimissioni sono già state effettuate nei giorni scorsi. I 46 pazienti ancora ricoverati nel reparto focolaio saranno ricollocati a seconda delle rispettive condizioni di salute e del contesto familiare: 18 pazienti risultati negativi al tampone saranno dimessi a domicilio e controllati in regime di assistenza domiciliare integrata; altri 28, positivi al coronavirus, saranno ricollocati nei nuovi spazi dell’ospedale di comunità. Dopo le dimissioni di tutti i pazienti, pertanto, il reparto di Geriatria sarà sanificato e riaprirà i battenti.

Terapie intensive

Oggi ci sono soltanto due persone in terapia intensiva per coronavirus in provincia di Treviso, gli esperti sottolineano però che il numero potrebbe lievitare con il raggiungimento del picco dell’epidemia, distante ancora diversi giorni. Il Ca’ Foncello si prepara allo scenario peggiore. Sei nuovi posti di Terapia intensiva saranno ricavati, quindi, all’interno di Medicina d’urgenza, e saranno coperti da turno notturno degli operatori. Altri sei posti saranno ricavati nell’ex Terapia antalgica, e ulteriori sei in Rianimazione centrale, che conta 14 letti di cui altri due potrebbero essere riconvertiti, per un totale di 20 nuovi posti letto al Ca’ Foncello. Malattie infettive, oggi, non è ancora saturo. E ancora: il reparto di Gastroenterologia sarà trasferito in Chirurgia generale, portando a 22 i posti letto totali in Pneumologia, supportati dalle macchine per l’assistenza respiratoria, in grado quindi di dare supporto a chi presentasse i sintomi più severi del Covid-19. «In questo modo ci prepariamo allo scenario peggiore» ha sottolineato Francesco Benazzi, dg dell’Usl 2, «ovviamente ci auguriamo che non ci sia bisogno di tutto ciò, ma vogliamo farci trovare pronti».

Conegliano e Vittorio Veneto

Rivoluzione anche negli altri ospedali della Marca, per ora toccati solo marginalmente (un caso ricoverato a Conegliano, un caso a Vittorio Veneto). A Conegliano sarà creata, all’interno di Medicina, un’area isolata di 14 posti letto, altri due saranno aggiunti alla Rianimazione. In pronto soccorso, inoltre, sarà allestito un ambulatorio per il transito dei casi sospetti, che così non saranno a contatto di tutti gli altri pazienti. Identica procedura per il pronto soccorso di Vittorio Veneto, dove saranno ricavati due letti in Pneumologia per eventuali isolamenti, con la possibilità di aggiungerne un altro paio.

Castelfranco

Grandi manovre anche nel nosocomio di Castelfranco: area isolata al pronto soccorso con due ambulatori per il transito dei sospetti, due posti letto in più in Rianimazione, sei posti letto in area isolata all’interno della week surgery (interventi chirurgici di bassa o media complessità).

Montebelluna

Infine, Montebelluna: confermato l’allestimento di un ambulatorio specifico per chi si presenta al pronto soccorso con sintomi sospetti. Al secondo piano dell’ospedale, inoltre, saranno attivati 12 posti letto sempre per i casi sospetti, mentre altri cinque letti saranno ricavati in Rianimazione per i casi di accertata positività.

Tende e questionario

L’Usl ha chiesto il supporto della Protezione civile per attivare le due tende collocate all’esterno del Ca’ Foncello (non ancora quelle sparse tra gli altri ospedali della provincia). Due turni di volontari garantiranno il servizio dalle 7 alle 21 di ogni giorno. Si partirà la prossima settimana, forse già lunedì. Le tende serviranno da “pre-triage” del Pronto soccorso. All’ingresso dell’ospedale chi vuole recarsi al Pronto soccorso dovrà transitare per una sorta di area di pre-filtraggio, nella quale dovrà dichiarare il motivo per cui si presenta all’ospedale e compilare un questionario sui contatti avuti negli ultimi giorni. Chi avrà sintomi riconducibili al contagio da Covid-19 sarà preso in carico da personale apposito, e seguirà un percorso diverso da tutti gli altri pazienti, che proseguiranno invece per il Pronto soccorso tradizionale. —


 

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