Electrolux, i sindacati al Governo: «Servono aiuti e meno costi energetici per salvare i posti di lavoro»

Prosegue la trattativa sul futuro di Electrolux, ma i sindacati chiedono risposte concrete. Al tavolo convocato dopo oltre due mesi di vertenza, Fim Cisl ha sollecitato il Governo a intervenire sul costo dell'energia, sul meccanismo europeo del Cbam e con nuove politiche industriali per sostenere il settore ed evitare il ridimensionamento degli stabilimenti. <Ridurre del 40% l'occupazione significa avviare uno smantellamento industriale», avvertono i rappresentanti sindacali, che chiedono all'azienda di rivedere il piano degli esuberi e aumentare i volumi produttivi. La trattativa, spiegano, proseguirà anche dopo l'estate: «Si chiuderà solo quando ci saranno le condizioni per firmare un accordo che tuteli lavoro e industria».

Video Maurizio Cescon

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