È morto il notaio Sartorio, guidò il Cln dopo la guerra

CONEGLIANO. È morto, a 93 anni, Enrico Sartorio, storico notaio coneglianese, figura importante nel Dopoguerra, presidente del Cln di Pieve di Soligo. Ha ricoperto importanti incarichi legati alla sua professione. Ufficiale nel Corpo degli Autieri, partecipò alla lotta partigiana dal dicembre 1943 fino all'arrivo degli anglo-americani. Come presidente del Comitato di Liberazione Nazionale di Pieve di Soligo partecipa a tutte le fasi della riorganizzazione amministrativa e dell'ordine pubblico di Pieve di Soligo, di cui è poi sindaco nel 1946, durante il periodo in cui si svolgono le prime elezioni politiche, alle quali non partecipa per dedicarsi ai concorsi di avvocato e di notaio. Proprio nel 1950 apre lo studio di Conegliano. Ha ricoperto la carica di componente del Consiglio Notarile di Treviso dal 1953 e di presidente dal 1976 fino al 1995, quando è andato in pensione. Negli anni Settanta è stato presidente del comitato Notarile Triveneto e ha tra l'altro presieduto la commissione costituita dal consiglio Nazionale del Notariato per la costruzione, con i contributi dei Notai d'Italia, di una casa di Riposo a Forgaria del Friuli per la popolazione colpita dal terremoto. Dal 1980 al 1986 è stato componente del Consiglio Nazionale del Notariato. Negli anni Sessanta è stato Presidente delle Opere Pie Riunite di Conegliano e presidente dell'Istituto Sperimentale per la viticoltura. È stato presidente onorario degli Autieri d'Italia di Conegliano. Nel 1971 è stato insignito della commenda dell'ordine al merito della Repubblica. Lascia la moglie Margherita, i figli Alberto e Francesco. Il funerale si terrà domani, alle 15 in Duomo. (sa.b.)
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