E’ morto a 59 anni l’avvocato Sandro Marcuzzo: una vita tra toga e impegno politico
Ex consigliere comunale di Forza Italia, era stato relatore di convegni internazionali. Da trent’anni esercitava la professione, diventò avvocato nel 1991. Aveva lo studio in piazzale Sant’Antonio e per diversi coneglianesi è stato il legale di fiducia

CONEGLIANO. La città è in lutto per la perdita dell’avvocato Sandro Marcuzzo, 59 anni. Il professionista è deceduto il 3 giugno, era da tempo malato di tumore.
Il professionista si era impegnato anche in politica ed era stato consigliere comunale con Forza Italia e il Popolo della Libertà. Da trent’anni esercitava la professione, diventò avvocato nel 1991. Aveva lo studio in piazzale Sant’Antonio e per diversi coneglianesi è stato il legale di fiducia. Si era specializzato nell’ambito civilistico, in particolare nel diritto di famiglia e successioni ereditarie, responsabilità contrattuali, locazioni e condominio, risarcimenti del danno e sinistri stradali.
Nella sua attività aveva collaborato con alcune associazioni e realizzato dei convegni, mettendo a disposizione le sue competenze. Fu relatore anche in congressi organizzati dall’assessorato ai servizi sociali della Regione Veneto. «È sempre stato attento, accompagnando i clienti anche dal punto di vista umano – lo ricorda l’avvocato Carlo Baggio, che una decina d’anni fa è entrato nello studio legale Marcuzzo - con i colleghi si distingueva per un comportamento ineccepibile, cordiale e molto attento alla deontologia professionale». La prematura scomparsa ha destato commozione e diversi sono stati i messaggi di cordoglio.
«Era veramente una brava persona, stimato da tutti», dice l’avvocato Giuseppe Gulli. Sandro Marcuzzo aveva partecipato per alcuni anni all’attività politica cittadina e amministrativa. Nel 2007 era stato eletto in consiglio comunale tra i forzisti e quindi nel Pdl. Aveva condotto battaglie per i cittadini coneglianesi e si era contraddistinto in consiglio per la sua determinazione. Nel 2012 fu inoltre promotore, sostenuto da altri colleghi, di un’iniziativa per mantenere la sede del tribunale a Conegliano. Aveva preparato un dossier in cui veniva evidenziato l’importante carico di lavoro del tribunale cittadino, che serviva un ampio territorio della Sinistra Piave abitato da oltre duecentomila persone.
Nell’occasione, l’avvocato si era appellato anche ai parlamentari trevigiani, ma la “Spending review” decisa dallo Stato non risparmiò la sede coneglianese, che fu tagliata e accorpata a Treviso, come le altre sparse nella Marca. Oggi anche il mondo politico piange la sua morte, arrivata dopo una malattia che l’aveva colpito lo scorso anno. «Una bella persona», esprime il cordoglio l’ex sindaco Floriano Zambon.
L’avvocato Sandro Marcuzzo lascia la moglie, due figlie, il fratello Gianpaolo e altri parenti. In lutto c’è anche il panificio Marcuzzo, storica attività di via Matteotti gestita dallo stesso fratello.
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