Due ragazzi di Treviso pestati in discoteca a Bibione

TREVISO. Botte da orbi ieri alle 2 di notte all’interno della discoteca Kokò di via della Luna, gestita dal pordenonese Alessandro Del Ben conosciuto come Axl e gestore del The Gammon di Roveredo in Piano. Ad avere la peggio sono stati due ragazzi di origine kosovara residenti a Treviso: S. L, 18 anni, è colui che le ha prese di più; ha infatti rimediato fratture alla faccia e dovrà operarsi (probabilmente più di una volta) al reparto maxillofacciale di Treviso.
Decisamente più lieve la prognosi per l’amico, il ventenne G. V.. I carabinieri di Bibione sono convinti che ad assestare i colpi sia stato un buttafuori del posto, uno storico “tutore” della sicurezza di quel locale, residente nella zona. L’uomo è sempre stato chiamato a dirimere questioni più o meno serie, ma non è mai stato protagonista in negativo.
la rissa. Non è la prima volta, secondo le forze dell’ordine, che all’interno del Kokò si presentino in questa estate episodi di tensione. La discoteca è una delle più frequentate e belle del litorale. Si trova a ridosso del mare, quasi sulla spiaggia, non lontano dalla centralissima piazzale Zenith, il cuore pulsante di Bibione. A scatenare la reazione spropositata e quindi a far scattare la scintilla sarebbe stata l’attenzione rivolta a una donna all’interno del locale. I kosovari di Treviso facevano parte di un groppuscolo di 5-6 persone, arrivate lì per trascorrere la serata. Dalle parole si è però passati ai fatti. S. L. è stato raggiunto da una sequela impressionante di pugni al volto, G. V. invece è stato bersaglio di pugni al corpo, ma non si conosce bene il suo ruolo. È possibile abbia cercato di dividere i contendenti. Sul posto sono accorsi gli operatori sanitari del Suem 118 e i carabinieri della stazione di Bibione, guidati dal comandante Raffaele Battipaglia.
le testimonianze. I militari dell’Arma hanno raccolto la versione dei due ragazzi. Poi sono andati dal buttafuori che ha raccontato dal suo punto di vista cosa fosse accaduto. La prima prognosi parlava di sole botte per entrambi i ragazzi. Ma a un esame più approfondito invece sul volto di S. L. sono emerse alcune microfratture da ricomporre al più presto: se non si opera in pochi giorni rischia di restare deturpato a lungo. Una piccola scheggia d’ossa per pochi millimetri non gli perforava un occhio. Il giovane già ieri mattina era stato ricoverato a Treviso.
«I ragazzi» ha detto il titolare Alessandro Del Ben, «sono stati accompagnati fuori dal locale perché stavano discutendo fra loro. In seguito, la sicurezza addetta all’ingresso si è accorta che nei pressi del piazzale Zenith era iniziata una colluttazione tra i ragazzi stessi e sono intervenuti per sedare la lite. Constatato che la situazione era tornata sotto controllo e che nessuno dei presenti ha richiesto l'intervento medico o delle forze dell'ordine, la sicurezza è rientrata al locale. Resto stupito da come sono stati riportati i fatti».
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