Donne che aiutano altre donne un filo dal Nepal a Castelfranco
CASTELFRANCO
“Io per lei”, ovvero donne che aiutano altre donne vittime della tratta o di violenza di genere: è questo il nuovo progetto della onlus castellana Protection4Kids che, dopo la missione in Grecia per portare aiuti ai profughi, si concentra sul tema dello sfruttamento delle donne che continua ad essere una delle mission di questa organizzazione. È un impegno che parte da molto lontano, dal Nepal, e che si vuole portare anche in Italia. «Tutto comincia nel 2019 - spiega la direttrice di Protection4Kids Annachiara Sarto - quando con mia mamma siamo state impegnate per un mese a Kathmandu nel centro Chhori». Parola che in nepalese vuol dire “figlia”, un piccolo centro anti-tratta tutto al femminile che si occupa del recupero di ragazze vittime di tratta e di violenza, in alcuni casi costrette alla prostituzione forzata, cui fornisce un luogo sicuro in cui vivere, assistenza legale e psicologica e che dal 2007 ha salvato, aiutato e sostenuto oltre mille tra donne e bambine.
«La particolarità è proprio questa sinergia tra donne, tra le vittime di adesso e quelle che hanno purtroppo già vissuto questa esperienza, che vivono una compassione, nel vero senso della parola, dove una partecipa alla vita dell’altra. Il Nepal ci insegnava una cosa importante: da qui l’idea di portarla anche qui da noi». Il progetto, presentato nei giorni scorsi, ha già registrato oltre un centinaio di adesioni di persone che vogliono darsi da fare: «Donne - continua Sarto - ma anche uomini. Quella che vogliamo creare è una rete femminile e innanzitutto lo facciamo attraverso sei incontri che si terranno da qui alla fine dell’anno».
Si parte il prossimo 18 marzo cominciando a capire cos’è Chhori, quindi cosa vuol dire essere donna nel 2022 in riferimento alla violenza di genere: «Come si genera questo problema? A partire dagli stereotipi diffusi tra social, pubblicità e tv. Individuarli e combatterli aiuta ad affrontarne le conseguenze». Ci sarà anche l’opportunità di conoscere in streaming le donne di Chhori, mentre a dicembre si porranno le basi per poter riprodurre anche qui da noi la stessa esperienza: «La violenza di genere - continua Sarto - è già combattuta coraggiosamente da diverse realtà, anche castellane: i centri antiviolenza, la congregazione delle Discepole del Vangelo che da anni è attivissima nel contrasto alla tratta delle donne. Vogliamo creare rete, nella modalità che ci è suggerita da Chhori, un programma che duri nel tempo in nome della sorellanza tra donne».
Il centro nepalese purtroppo non sta navigando in buone acque: «Gli effetti della pandemia si fanno sentire, sono venuti meno molti dei sostegni, attualmente si riesce a garantire solo un pasto al giorno alle ospiti ed è a rischio chiusura - conclude Annachiara Sarto - Con le realtà che sostengono Protection4Kids e nella speranza che se ne aggiungano altre, ci impegniamo a sostenere questa esperienza». —
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