Donna manager in Vietnam premiata dall’ambasciatore

TREVISO. Da più di dieci anni, a ottomila chilometri dalla sua Italia, guida un’azienda tessile che ha investito in Vietnam 70 milioni di dollari. Ora il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, riconoscendo l’importante contributo al prestigio tricolore, le ha attribuito il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Stella d ’Italia. Claudia Anselmi, trevigiana di Possagno, laurea a Ca’ Foscari e una carriera iniziata in Italia e proseguita dall’altra parte del mondo, guida da oltre dieci anni un’azienda da trecento addetti attiva nel settore tessile. Dal 2017 è general manager della Hung Yen Knitting & Dyeing di Hanoi, società del gruppo bergamanesco Carvico.
L’onorificenza le è stata consegnata l’altra sera direttamente dall’ambasciatore italiano in Vietnam,Antonio Alessandro,nel corso di una cerimonia a Casa Italia, che ha sottolineato il profilo della manager trevigiana, mettendo in rilievo inoltre l’impegno per la sostenibilità ambientale che sta promuovendo nell’impresa.
Si tratta di una onorificenza riservata a tutti coloro che, italiani all’estero,abbiano acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra Italia ed altri paesi. La motivazione fa riferimento all’«encomiabile sforzo nel preservare l’unicità della manifattura italiana - spiega l’ambasciatore - mirando a qualità, attenzione ai dipendenti, rispetto ambientale e responsabilità sociale d’impresa, innalzando così il prestigio nazionale in Vietnam».
Claudia Anselmi, 49 anni, è general manager della Hung Yen Knitting & Dyeing di Hanoi, società del gruppo bergamanesco Carvico. Laurea in economia aziendale Ca' Foscari, master in Business Administration alla Clemson University, è stata fino al 2004 direttore esecutivo dei programmi del Cimba di Asolo, tra il 2005 e il 2008 ha lavorato al Sincrotrone di Trieste, dal 2008 è in Vietnam per conto dell’azienda bergamasca che produce tessuti elasticizzati. L’investimento del gruppo italiano è arrivato a 70 milioni di dollari e oltre trecento dipendenti. Serve prestigiosi marchi sportivi americani in grossa parte ed europei che producono i loro capi in Asia. —
D.Fer.
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