Cucina e sport, nel 2014 boom di visitatori

Il primo semestre (più luglio e agosto) del 2014 è stato all’insegna del turismo delle città d'arte, dei prodotti enogastronomici e dei grandi eventi sportivi nella Marca. La provincia di Treviso ha fatto il pieno di arrivi, ben 388.938 (vale a dire più 8,27 % rispetto al primo semestre del 2013) per un totale di 779.748 presenze, (ovvero più 5,35%). La Marca si attesta dunque come terza realtà veneta per movimento di turisti dopo Verona e Venezia, con un soggiorno che dura in media 2 giorni. «Ora l'obiettivo è consolidare il risultato di un settore che non ha indicatori negativi e che quindi rappresenta una delle risorse più importanti» ha sottolineato ieri, Leonardo Muraro, presidente della Provincia, alla presentazione dei dati. Guardando più nel dettaglio, la situazione non è omogenea su tutto il territorio e le cifre riservano qualche sorpresa. L'area del Montebellunese registra gli aumenti maggiori (+14,46% di arrivi), beneficiando così delle grandi manifestazioni sportive ospitate, come la Terre Rosse sul Montello e il nordic walking. A passarsela meno bene è invece la città di Treviso. Il capoluogo registra una diminuzione degli arrivi pari al 3,49%, trend sul quale Ca’ Sugana sta tentando l'inversione di rotta puntando sugli eventi cittadini, corteggiando Goldin per una grande mostra e inaugurando, sabato 11 ottobre, l'esposizione “Giappone, dai samurai a Mazinga”. A sorpresa crescono invece le presenze nella zona dell’Opitergino-Mottense, un andamento legato, secondo l'assessore al Turismo Silvia Moro, alla politica dei prezzi concorrenziali adottata dagli operatori dell'area. Strategia che ha permesso di attrarre il bacino cinese ma anche russo e ungherese. Bene anche Vittorio Veneto che ha appena inaugurato un circuito dedicato al turismo religioso. «Con quest’ultima operazione abbiamo puntato sul fare turismo offrendo un prodotto su scala regionale, così come abbiamo fatto già con il golf, su base interregionale. È questa la strada giusta per sviluppare il mercato turistico andando a riempire le strutture ricettive», ha ribadito Gianni Garatti, presidente del consorzio Marca Treviso.
Altro aspetto da sviluppare, secondo Garatti, il ruolo dell’aeroporto Canova di Treviso. «Rappresenta una risorsa importante. Bisogna renderlo una vetrina, per i 2 milioni di passeggeri che vi transitano, con video, temporary shop e prodotti tipici al suo interno». Idea condivisa anche da Tiziano Simonato di Unindustria. (v.c.)
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








