Cucciolo di Maremmano cade in una forra: salvato dai pompieri sul Grappa
Gli specialisti Saf si sono calati per una decina di metri nella cavità e lo hanno recuperato con un sistema di corde e ancoraggi

Stava camminando accanto al suo padrone, sulle pendici del monte Grappa, quando un passo falso lo ha fatto scivolare nel vuoto. Nel tardo pomeriggio di ieri, 19 agosto, un cucciolo di pastore Maremmano è precipitato in una forra profonda una decina di metri.
Dopo una notte di attesa e un impegnativo intervento dei vigili del fuoco con corde e ancoraggi, il lieto fine. Nella tarda mattinata, il cucciolo è stato recuperato e restituito sano e salvo al suo padrone.

Cosa è successo
È tardo pomeriggio quando il cane cade nella forra. Il proprietario, un allevatore della zona, chiama i soccorsi poco dopo le 21. Ma sul monte Grappa è già buio. La profondità della voragine e la conformazione del terreno non permettono di affrontare la discesa senza le necessarie condizioni di sicurezza. Il cucciolo è costretto ad aspettare. Il recupero viene rimandato alla mattina successiva.
Alle prime luci di oggi, gli operatori tornano sul posto. Arrivano due unità da Treviso e due da Vicenza. In volo sul monte Grappa c’è l’elicottero Drago dei vigili del fuoco per fornire supporto dall’alto. Ma la montagna non concede scorciatoie. Le nuvole oscurano la voragine e impediscono ai soccorritori di calarsi dall’elicottero. Non ci sono alternative: il recupero deve avvenire via terra.

Il salvataggio
Entrano in azione gli specialisti del nucleo Speleo Alpino Fluviale. Preparano gli ancoraggi e sistemano le corde lungo il percorso. Allestiscono un sistema di calata e recupero che consente prima di raggiungere il fondo della forra e poi di riportare il cucciolo in superficie.
Inizia la discesa. I soccorritori si calano lungo la parete, metro dopo metro. La gola è stretta e impervia, il terreno non concede margini di errore. In fondo riescono a vedere il cucciolo. È ancora vivo. Viene messo in sicurezza e imbragato. Dopo una notte trascorsa nell’oscurità della forra, finalmente, torna a vedere la luce.
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