Cavasagra, crolla il muro storico di Villa Corner della Regina: strada bloccata
Guardando ciò che resta del muro si potrebbe imputare al continuo passaggio di mezzi pesanti in particolare da e per le cave di ghiaia, ad una distanza di poco più di un metro dal muro

Crollata una parte del muro di cinta di Villa Corner della Regina a Cavasagra. Si tratta di un una decina di metri del muro vicino all’entrata principale della villa: i mattoni sono finiti sulla carreggiata di via Corriva e pertanto è stato necessario un presidio della polizia locale dell’Unione della Marca Occidentale per permettere i lavori di raccolta dei detriti e per regolare il traffico, che su questa strada è particolarmente sostenuto.
Le possibili cause
Un medesimo episodio era accaduto anche due anni fa in un’altra porzione del muro.
A quanto pare la stabilità del manufatto secolare (probabilmente realizzato poco dopo la costruzione della villa) è stata messa a rischio a causa della pressione di un albero collocato immediatamente dietro.
Ma guardando ciò che resta del muro e in particolare la parte bassa, la cosa si potrebbe imputare anche ad un altro fattore: ovvero il continuo passaggio di mezzi pesanti in particolare da e per le cave di ghiaia, ad una distanza di poco più di un metro dal muro perimetrale. Le forti sollecitazioni e le vibrazioni avrebbero messo in crisi la solidità della cinta realizzata in sassi e malta.
Altro fattore che potrebbe essere stata una concausa alcune infiltrazioni d’acqua.
Da qualche tempo Villa Corner della Regina è diventata un resort con piscina immerso in un grande parco con servizi d’albergo e ristorazione, sotto la gestione di Buongiorno Hotels: tanti e diversificati gli eventi che si tengono nel compendio.
Per quanto riguarda il muro sono state già avviate le pratiche del ripristino che, vista la particolarità storico-artistico dell’area, dovranno avvenire con il parere della Sovrintendenza ai beni culturali.
Il crollo non ha avuto nessuna conseguenza per l’attività svolta all’interno della villa. L'edificio, di cui risulta traccia già nel 1576, è stata rimaneggiato nel Settecento ad opera di architetti della cerchia di Francesco Maria Preti.
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