Crolla il tetto della fiera, feriti 10 operai

RIVA DEL GARDA. Cinque metri di caduta nel vuoto, sopra una soletta in cemento armato e polistirolo. Poi il botto. Il pavimento sul quale stavano lavorando dieci operai, una superficie di 30 metri quadrati, all'interno del capannone C del polo fieristico alla Baltera, dove sono in corso lavori di ampliamento in vista dell'imminente Expo, è ceduta, senza preavviso. I “cristi” sulla quale era appoggiata la struttura non hanno retto il peso. Per i dieci operai, tra cui Giuseppe Marcon, 48 anni, di San Zenone degli Ezzelini (frattura a un polso per lui) e Tica Mocanu, 44 anni, rumeno di Altivole, dipendenti della Lori Pav di Trebaseleghe, quel volo di 5 metri è stato «eterno». Ma fortunatamente tutti possono raccontarli. Sono miracolati. Il più grave, un operaio trentenne noalese della ditta Lori.Pav.Due di Trebaseleghe (ditta specializzata in pavimenti industriali), è ricoverato all'ospedale Santa Chiara di Trento, con un trauma facciale. Ha rischiato di perdere un occhio sui pali di ferro che vengono usati come armature del calcestruzzo. Gli altri colleghi di lavoro hanno rimediato fratture e lussazioni. La Procura della Repubblica di Rovereto vuole vederci chiaro e ha aperto un’indagine, disponendo i sigilli al cantiere.
All'interno dell'immenso padiglione C lavorano decine di operai. Sono da poco trascorse le otto e mezza. Dieci operai sono al lavoro sopra la soletta, posta a cinque metri di altezza dal suolo. «Stavamo gettando il cemento armato sopra le piastre con l'elicottero, all'improvviso è crollato tutto», racconta uno dei operai della Edilbertoldi, poi trasportato al pronto soccorso di Arco. Tre feriti gravi, gli altri attorno, doloranti.
I soccorsi. I centralini di Trentino emergenza – 118, dei carabinieri e dei vigili del fuoco sono stati tempestati di telefonate. Gli operatori del 118 hanno fatto levare in volo l'eliambulanza, dall'eliporto di Mattarello. Dall'ospedale di Arco sono partite le ambulanze di Trentino emergenza e dei volontari della Croce Bianca Alto Garda. In pochi minuti, sul piazzale antistante il capannone, si radunano le squadre dei vigili del fuoco volontari di Riva e di Arco (con l'autoscala) e i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Riva. Si temeva che sotto la soletta ci fossero operai, che potesse crollare un'altra parte della struttura, da un momento all'altro. In pochi minuti tutti gli operai che stavano lavorando sulla struttura sono stati spostati all'esterno, per le prime cure del caso. Il più grave, Antonio Pellizzoni, noalese di 31 anni, operai della ditta dei fratelli Selvatico, aveva una ferita alla testa. Stabilizzato, è stato trasportato in eliambulanza al Santa Chiara. Poi Giuseppe Marcon, Cristiano Roncato, Roberto Miolo, Ticu Mokanu, con fratture varie, sono stati trasportati all'ospedale di Rovereto e di Arco. Poche contusioni invece Enrico Morandi, operaio della Edilbertoldi. Vertebra incrinata invece per Renzo Cavedine, 44 anni, di Avio, operaio della Salvetti.
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