Crisi Monti, i sindacati «Garantire l’attività»
maserada. «Va garantita la continuità dell’attività produttiva alla Tessitura Monti per il mantenimento degli assetti occupazionali». È il primo dei quattro punti condivisi ieri mattina tra i rappresentanti sindacali e l’amministrazione Marini durante il vertice che si è aperto in municipio per cercare di sostenere i lavoratori nella delicata fase di crisi della storica tessitura. I referenti della Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil con il sindaco Lamberto Marini hanno espresso insieme «forte preoccupazione per l’impatto sociale che 248 famiglie legate al lavoro di questa azienda potrebbe avere in futuro, data l’incertezza della situazione».
Due settimane fa i vertici della Tessitura Monti hanno depositato richiesta di dichiarazione dello stato d’insolvenza al tribunale delle imprese di Venezia, con l’aspettativa della nomina di un commissario straordinario. L’unica alternativa possibile al fallimento, visti i conti. Ma ad oggi resta l’incertezza. Ecco perché, durante l’incontro con Marini e l’assessore alle attività produttive Ketty Pattaro, le segreterie provinciali dei sindacati assieme alle Rsu aziendali hanno espresso l’esigenza di maggiore trasparenza per un clima di serenità. «Bisogna pretendere che l’azienda con trasparenza e tempestività mantenga costantemente informate le maestranze, i sindacati e le istituzioni sugli sviluppi della situazione”. All’incontro, a cui ha partecipato anche l’assessore alle attività produttive Ketty Pattaro, i rappresentanti dei lavoratori e gli amministratori comunali hanno proposto “un percorso condiviso di collaborazione per un impegno comune».
Tra i punti strategici per mantenere in piedi la Monti la «necessità che fornitori e clienti mantengano impegno e fiducia nei confronti dell’azienda». I dipendenti continuano a lavorare e l’azienda ha garantito i flussi per l’operatività del capitale umano, ma è fondamentale che i fornitori continuino a consegnare le materie prime e i clienti a fare ordini per mantenere in vita l’azienda. La guardia è alta: bisogna «mantenere alto il livello di attenzione da parte di tutte le istituzioni a tutti i livelli locale, provinciale, regionale e nazionale», è il pensiero condiviso nel tavolo di lavoro. L’incontro con l'Amministrazione era stato chiesto dai sindacati dopo la richiesta di dichiarazione dello stato d’insolvenza che ha determinato il congelamento di 50 milioni di euro, nell’attesa della nomina di un commissario. L’attesa dei pagamenti pesa sui creditori, ma è fondamentale la fiducia, soprattutto da parte dei fornitori. —
M.C.P.
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