Costabella, la collina produrrà prosecco

L’industriale della Visottica Rinaldo Montalban sta realizzando un vigneto Docg. L’assessore: «Rigorosi controlli»
Di Andrea De Polo

CONEGLIANO. I conti trasformano la collina di Costabella in vigneto. Maxi operazione di Rinaldo Montalban, imperatore dell’occhiale e titolare della Visottica e Susegana, su una vasta area di Collalbrigo, che diventerà nel giro di un paio d’anni una “fabbrica” di Prosecco Docg di circa 3 ettari. Dalla residenza di via XX settembre (la storica dimora di famiglia Palazzo Montalban) ai campi di Costabella (davanti all’omonima trattoria, all’inizio di via Guizza), la nuova avventura imprenditoriale di Montalban farà discutere. I residenti avevano protestato in passato contro il proliferare di nuovi impianti a Collalbrigo, e questo nuovo intervento non passa di certo inosservato, situato com’è in una zona ad alta vocazione turistica. I lavori sono nella fase più impattante dal punto di vista paesaggistico, e il nome della collina, Costabella, suona già come un ricordo. Una fase delicata anche dal punto di vista idraulico: «È accaduto, in altri siti, che le forti piogge causassero in impianti di questo genere la discesa a valle di terreno, acqua e fango – spiega l’assessore Claudio Toppan – per questo abbiamo ordinato uno studio idraulico accurato e la messa in opera di sistemi anti scorrimento acque». Da questo punto di vista il (futuro) vigneto è fatto a regola d’arte: consta di vasche di laminazione, punti di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, drenaggi. Chi ci lavora assicura che porterà vantaggi anche a chi abita a valle, e spesso è stato costretto a fare i contri con le criticità del Ferrera, il torrente che scorre a poca distanza. Con la ricrescita dell’erba e la piantumazione delle barbatelle, nei prossimi mesi, il rischio di “dilavamento” sarà attenuato. Restano le perplessità per la vastità dell’opera, che promettono di tradursi in polemiche e proteste quando (tra un paio d’anni) inizieranno i primi trattamenti fitosanitari. «Il vigneto è autorizzato da Avepa, il movimento di terra dalla Forestale, noi prendiamo atto delle autorizzazioni – precisa l’assessore Toppan – ciò non significa che non aspetteremo al varco, con rigorosi controlli, chi ha effettuato i lavori. Per ora nessuno ha protestato formalmente, al massimo i cittadini mi chiedono cosa sono quei lavori. Ricordo inoltre che quella è già un’area agricola, non si può impedire la piantumazione di un vigneto. Abbiamo esposto anche ai proprietari le nostre preoccupazioni, e faremo in modo che i lavori procedano nella maniera più corretta».

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