Cornuda celebra i trent’anni del gemellaggio austriaco
CORNUDA. A unire da trent’anni Cornuda e Natschbach-Loipersbach, comune della Bassa Austria 80 km a Sud di Vienna, è la devozione alla Madonna della Rocca, il cui santuario domina da una altura l’abit...

CORNUDA. A unire da trent’anni Cornuda e Natschbach-Loipersbach, comune della Bassa Austria 80 km a Sud di Vienna, è la devozione alla Madonna della Rocca, il cui santuario domina da una altura l’abitato di Cornuda. Una comune devozione che ha preso avvio dalla vicenda di un cornudese (tale Cargnel), che era emigrato a metà del 1800 in Austria e la cui discendenza ha ancora dei parenti a Cornuda.
Trent’anni fa nacque il gemellaggio tra i due comuni e in questi giorni ci saranno le celebrazioni del trentennale, dato che il patto era stato sottoscritto nel settembre del 1987. Un gemellaggio, quello tra Cornuda e Natschbach-Loipersbach, che è rinsaldato dallo scambio alla pari, ad anni alterni nel mese di luglio, dell’ospitalità in famiglia per una settimana dei ragazzi italiani e austriaci. Arrivano ora i figli dei primi giovani ospiti.
Saranno tre giorni di celebrazioni e feste a Cornuda, iniziati ieri pomeriggio e che proseguiranno fino a domenica, curati da un comitato, coordinato dalla consigliera comunale Stefania Pellizzer e a cui danno il loro contributo undici associazioni cornudesi. Ieri pomeriggio sono arrivati in 134 dall’Austria per celebrare il trentennale e sono stati accolti in municipio dal sindaco Claudio Sartor e dalle altre autorità. e ieri sera cena ufficiale. Domani visite nei dintorni e domenica messa in rocca al termine della quale ci sarà lo scoprimento della stele commemorativa in Rocca.
«Considerando che, giusto cent’anni fa, i due popoli si sono aspramente combattuti lungo le rive del Piave – commenta il sindaco Claudio Sartor – questo gemellaggio assume un valore simbolico per la pace e fratellanza dei popoli europei».
(e.f.)
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