Pattuglie anti maranza a Conegliano, la prima ronda in centro con polizia e sindaco
Dopo l’escalation di episodi di violenza con protagonisti i giovanissimi, il primo cittadino scende in campo con gli agenti. Decine di identificati al parco Mozart

Pattuglie a presidiare il centro cittadino, controlli nei luoghi più a rischio degrado e il sindaco Fabio Chies presente sul territorio insieme agli agenti del commissariato di polizia. È scattato sabato sera, 1° agosto, il primo servizio straordinario annunciato dopo il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura in seguito alla violenta rissa ai giardini di San Martino e ai recenti episodi che hanno riportato al centro dell'attenzione il fenomeno dei maranza. O meglio, dei "deficienti", come li ha ribattezzati il sindaco Chies.
«Come avevo garantito sarò sul territorio insieme alle forze dell'ordine – afferma Chies –. La presenza delle istituzioni deve essere costante e visibile. I cittadini hanno diritto di vivere la città in sicurezza e di frequentare il centro senza timori. Dobbiamo dare un segnale chiaro a chi pensa di poter agire nell'impunità».
La promessa di Chies
L'obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato nelle aree più frequentate del centro e prevenire nuovi episodi di violenza, degrado e spaccio. Ogni sera polizia di Stato, carabinieri e polizia locale del Coneglianese opereranno con pattuglie a piedi e in auto nei punti considerati più sensibili.
Un servizio coordinato che punta a identificare i gruppi ritenuti a rischio, scoraggiare comportamenti molesti e garantire maggiore tranquillità a residenti e commercianti.
Riflettori sul parco Mozart
Tra le aree sorvegliate c'è anche il Parco Mozart, da tempo al centro delle segnalazioni per presenze sospette, bivacchi e presunti episodi di spaccio. Sabato sono state identificate diverse persone e molti cittadini hanno osservato con soddisfazione le operazioni degli agenti.
Proprio l'area verde tra via Colombo e via Garibaldi, nei giorni scorsi, era stata interessata da un controllo antidroga con l'unità cinofila della polizia locale del Coneglianese. Il cane Ray aveva ispezionato siepi, panchine e giardini, consentendo il recupero di alcune dosi di stupefacente nascoste nella vegetazione. Anche sabato il centro di Conegliano è stato oggetto di verifiche mirate sotto questo profilo.
Misure preventive
Il piano di controlli rappresenta il primo passo delle misure concordate durante il vertice sulla sicurezza in Prefettura, sotto il coordinamento della questura di Treviso. Parallelamente proseguono le indagini dei carabinieri della compagnia di Conegliano per individuare tutti i responsabili dell'aggressione avvenuta ai giardini di San Martino.
Gli investigatori hanno analizzato anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza e i video registrati da alcuni residenti durante il pestaggio, per ricostruire con precisione ruoli e responsabilità dei partecipanti. Sul fronte della prevenzione, Chies ha inoltre rilanciato la proposta di affiancare alle eventuali sanzioni percorsi educativi e lavori socialmente utili per i giovani coinvolti negli episodi di violenza, ipotizzando attività concrete a favore della comunità.
Il plauso della Lega
Anche la Lega, pur essendo all'opposizione in consiglio comunale, plaude all'iniziativa attraverso il capogruppo Maurizio Tondato: «Accolgo con favore la decisione del sindaco di Conegliano di aver promosso un incontro in Prefettura, dal quale è emersa la scelta di istituire un presidio fisso delle forze dell'ordine nelle ore serali e notturne - dichiara Tondato -. Si tratta di una decisione positiva, che va nella direzione che ho sempre sostenuto».
Quello di sabato sera è stato quindi il primo banco di prova del nuovo dispositivo di sicurezza predisposto per il centro cittadino. Per tutta l'estate l'attenzione resterà alta nelle piazze, nei parchi e nelle aree più frequentate del centro, con l'obiettivo di prevenire nuovi episodi di violenza e restituire ai cittadini una maggiore percezione di sicurezza.
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