Conegliano, chiude lo studio fotografico Da Ros e Pollesel dopo settant’anni di attività: la storia

A chiudere per l’ultima volta la porta del negozio in viale Carducci sarà Franco Zanardo, l’attuale titolare che lavora in quello studio dal 1977. La scelta è dovuta «all’anzianità di servizio e alla mancanza di ricambio generazionale»

Salima Barzanti
Franco Zanardo
Franco Zanardo

Dopo quasi settant’anni di attività in viale Carducci, lo studio fotografico Da Ros e Pollesel abbassa definitivamente la serranda. La chiusura ufficiale avverrà venerdì 31 luglio.

A chiudere per l’ultima volta la porta del negozio sarà Franco Zanardo, l’attuale titolare che lavora in quello studio dal 1977. «A farmi prendere questa decisione l’anzianità di servizio e anche la mancanza di ricambio generazionale» ha spiegato il fotografo, «l’impegno per la gestione di un negozio è davvero tanta e molti non se la sentono di imbarcarsi in un’attività del genere». A 64 anni, il fotografo originario di Mareno, sposato e padre di due figli, ha così deciso di chiudere lo storico negozio della città, pur senza ritirarsi del tutto: continuerà infatti a lavorare come libero professionista, dedicandosi ai servizi esterni, per le aziende e per clienti storici.

L’esercizio vuoto

Il negozio al momento dovrebbe restare vuoto. La storia dell'attività affonda le radici nel 1959, quando Da Ros e Pollesel aprono lo studio (inizialmente dall’altro lato di viale Carducci, rispetto all’attuale posizione). Franco muove i primi passi nel settore imparando l’arte da suo zio, che lavorava proprio in questo negozio. Nel 1977 vi entra come dipendente, per poi diventare socio nel 1983 e infine titolare unico a partire dagli anni 2000. Zanardo, socio di Confartigianato, nel 2021 ha ottenuto il titolo di maestro artigiano e in un cinquantennio di attività attraverso la sua macchina fotografica è entrato nelle famiglie di Conegliano (e non solo) documentandone gli eventi più importanti. Ha immortalato grandi appuntamenti, dalla Dama Castellana ai passaggi alla Mostra del Cinema di Venezia, fino agli eventi di Antenna Cinema, dove ricorda di aver chiacchierato con Alberto Sordi mentre fumava un toscano.

I ricordi

Tra i tanti ricordi anche altri personaggi dello spettacolo, e non solo, che hanno scritto pagine importanti della storia del paese, come la scienziata Rita Levi-Montalcini e il ballerino Roberto Bolle. Un percorso eclettico che ha visto Franco realizzare persino foto investigative per aziende e famiglie, tra appostamenti e momenti da cogliere al volo.

Professione da difendere

Difende, più che mai, il valore del fotografo professionista che «studia l'inquadratura e scatta al momento giusto, quando serve», non a raffica. In occasione della chiusura, Zanardo ha riflettuto anche sulla situazione del commercio in città: «Manca un progetto per il centro città e per il suo commercio, manca un coinvolgimento reale dei commercianti - ha sottolineato - . L’appeal di Conegliano è scemato, serve fare qualcosa per attirare le persone».

I tempi della piazza

Ricordando gli anni Settanta, quando la città era definita “la perla del Veneto”, il fotografo manifesta perplessità per il futuro e per piazza Carducci: «I primi disegni li ho visti 40 anni fa quando è stato presentato il Biscione e già allora si parlava di piazza Carducci - ha aggiunto il titolare Zanardo - certo ora i progetti, sono stati approvati, ma bisogna anche realizzarli. C'è il rischio però che non si faccia mai».

 

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