Conegliano, il superpresepio dei frati punta a 30mila visitatori

CONEGLIANO. Ogni anno sono oltre 30mila i visitatori che giungono al convento dei frati Cappuccini a Conegliano in visita allo spettacolare presepio realizzato dai volontari dell’associazione locale Amici di San Francesco Presepisti.
Quest’anno la 52esima edizione che ripropone la natività nello scenario della città di Conegliano in miniatura, è dedicata a due grandi presepisti dell’associazione, Albino Galiazzo e Giovanni Bocci, scomparsi nel corso del 2017.
La fontana dei cavalli nel centro della scena, il Duomo di XX Settembre e il monte dei pegni sono solo alcuni degli elementi architettonici che omaggiano la città del Cima, magnifico sfondo alla nascita del Cristo. Per l’edizione numero 52 sono state introdotte alcune novità tra cui la neve che, scendendo magicamente dal cielo, imbianca paesaggio e protagonisti.
A dirigere la scena, un sofisticato software introdotto appena due edizioni fa. Cento metri quadrati la superficie su cui viene allestito il presepio conosciuto e apprezzato a livello nazionale e circa 10 mesi il tempo che il gruppo di 15 volontari impiega per realizzarlo.
«Quest’anno la scena è ambientata come lo scorso anno nella città di Conegliano ricostruita con il polistirolo – spiega il decano dell’associazione Stefano De Nardo – con alcune novità come la neve e le statuine tutte nuove della sacra famiglia. Questo perché abbiamo già cominciato da mesi a lavorare sulla rappresentazione del prossimo Natale dove la scena cambierà. Si comincia con la redazione del progetto su carta, la costruzione del modello e poi si passa alla realizzazione vera e propria».
Alle spalle 46 anni di esperienza per De Nardo, ex bancario con la passione per i presepi artistici. Il presepio è visitabile fino al 4 febbraio tutti giorni dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19.
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