Il bar Angolo Blu di Conegliano chiuso 7 giorni per rissa
Il questore Alessandra Simone ha disposto la sospensione dell’attività di via Matteotti dopo la violenta rissa di agosto, costata sei denunce e altrettanti Daspo urbani. Dai controlli della polizia è emerso anche il ritrovo abituale di persone con precedenti

Prima i sei Daspo, ora la chiusura del bar. L’Angolo Blu di via Matteotti dovrà restare chiuso per sette giorni. Lo ha disposto il questore Alessandra Simone dopo la violenta rissa scoppiata a inizio agosto nel locale, con sei persone denunciate.
Un provvedimento che arriva in seguito ai controlli effettuati dagli agenti del commissariato di Conegliano, che hanno fatto emergere una situazione ritenuta preoccupante.
Ritrovo di pregiudicati
All’Angolo Blu viene contestato infatti di essere diventato un punto di ritrovo abituale di persone che hanno trascorsi con la giustizia. Un elemento che, insieme alla rissa di agosto, ha portato il questore a intervenire direttamente sull’attività.
«Come rilevato anche dai numerosi e recenti controlli effettuati dalle pattuglie del Commissariato di Conegliano, infatti – osserva la Questura – il locale era altresì divenuto nell’ultimo periodo abituale ritrovo di pericolosi avventori gravati da precedenti di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti».
La rissa di agosto
Al centro della vicenda resta soprattutto quanto accaduto un sabato notte di inizio agosto. Sei persone, due marocchini e quattro rumeni, di età compresa tra i 23 e i 49 anni, tutti residenti a Conegliano, erano state denunciate dopo una rissa scoppiata all’interno del bar e poi proseguita all’esterno. Una lite degenerata rapidamente, con bicchieri e bottiglie di vetro utilizzati come armi durante lo scontro.
Alcuni dei partecipanti erano in evidente stato di ubriachezza. L’intervento dei poliziotti aveva permesso di interrompere la zuffa e di identificare tutti i soggetti coinvolti. Contendenti di entrambi i gruppi erano rimasti feriti e avevano fatto ricorso alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano. Per tutti e sei era quindi scattata la denuncia. Nei loro confronti erano poi arrivati i provvedimenti di Daspo urbano.
I provvedimenti
Il questore aveva disposto per tutti il Dacur, il divieto di accesso e di stazionamento nei locali pubblici della zona per tre anni. Un provvedimento che aveva interessato direttamente i sei protagonisti della rissa, mentre ora l’intervento della Questura riguarda anche il bar nel quale era iniziato lo scontro. Il giorno successivo alla rissa, il sindaco Fabio Chies aveva fatto visita all’Angolo Blu per verificare di persona la situazione.
La linea del sindaco
«Sanzioni anche per gli esercenti che servono alcol a clienti già alticci. Si tratta di sicurezza ma anche di senso civico», aveva dichiarato il primo cittadino di Conegliano.
Adesso la Questura fa un passo ulteriore e interviene sul locale. Il provvedimento di sospensione temporanea dell’attività è stato notificato alla 23enne cinese titolare dell’esercizio. La chiusura durerà sette giorni. È sulla base di un insieme di elementi che il questore ha ritenuto necessario sospendere la licenza.
Obiettivo prevenzione
Una misura adottata, spiega la Questura, nell’ambito degli strumenti previsti per intervenire quando un locale viene ritenuto a rischio. «Il provvedimento non costituisce una sanzione afflittiva per l’esercizio pubblico, ma è volto solo a tutelare la cittadinanza e ad evitare la prosecuzione di una situazione di pericolo per la sicurezza pubblica», spiegano dalla questura. La chiusura dell’Angolo Blu si inserisce così nel quadro dei controlli avviati dalla polizia in provincia.
Le verifiche, annuncia la Questura, proseguiranno anche nelle prossime settimane, con particolare attenzione agli esercizi considerati più problematici sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza.
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso








