Comune contro Provincia: no alla caccia
POSSAGNO. La giunta vuole bandire la caccia dal territorio comunale, ma la Provincia si oppone.
Sindaco e assessori hanno detto no alla caccia, ma negli ultimi tre anni la risposta della Provincia, che deve dire l’ultima parola per dar corso al divieto, è stata picche.
Già nel 2010 dal Comune era partita la richiesta protocollata in Provincia per tutelare una parte del territorio comunale e quindi istituire il divieto. La domanda riguardava un’area compresa tra il centro abitato, la zona artigianale, a poche centinaia di metri dal museo Canova, uno dei luoghi di cultura più importanti e visitati dai turisti in tutta la zona e non solo. La giunta puntava dritta alla salvaguardia dell’ambiente e soprattutto degli animali. Già nel 2010 il comitato direttivo provinciale, davanti alla richiesta, aveva espresso parere negativo.
Non si sono arresi dal Comune e a distanza di tempo hanno inviato una nuova richiesta per il divieto di caccia. Dalla Provincia ancora una volta sono stati categorici spianando così la strada ai cacciatori.
Quindi continua la stagione della caccia. Secondo il parere del dirigente del settore provinciale, l’area «in questione è sufficientemente ampia da permettere l’attività venatoria e la convivenza con altri usi del territorio».
«Da diverso tempo i residenti si lamentano e iniziano a essere insofferenti per la presenza dei cacciatori», osserva l’assessore Ivano Zatta, «Un’attività venatoria di quel tipo in quella zona non si coniuga con la situazione ambientale. Questa è la seconda richiesta che abbiamo inviato e purtroppo si evidenza che non sempre la volontà del territorio rispecchia quella della Provincia». (v.m.)
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