Comitato all'attacco: aeroporto fuorilegge
Dopo la sospensiva del Tar, proposta di Italia Nostra: lo scalo alla base militare di Istrana

Accanto, aereo dopo il decollo dal Canova Sotto, la conferenza stampa, ieri, di Comitato e Italia Nostra
TREVISO. «Save è fuori legge». Sono bastate quattro parole ieri a Italia Nostra e comitato anti-scalo per riassumere i motivi che li hanno portati alla guerra contro l'ampliamento dell'aeroporto di Treviso. Il primo round della battaglia l'hanno già vinto grazie al Tar.
Il tribunale Amministrativo ha firmato una sospensiva con la quale si dovrebbe arrivare allo stop dei lavori al Canova, in attesa dell'udienza di merito il 19 gennaio. «Stanno procedendo come niente fosse ma chiederemo al più presto che vengano bloccati in attesa della confronto in tribunale che comincerà il 19 gennaio prossimo - ha dichiarato ieri Dante Faraoni, responsabile del comitato durante una conferenza stampa tesa e anticipata dall'invio di intimidazioni via Facebook - Abbiamo ricevuto diverse minacce personali sul web delle quali daremo notizia alle forze dell'ordine. Non vogliamo alimentare un'inutile bagarre ma tutelare l'ambiente e la salute di 20 mila cittadini che vivono intorno a un aeroporto sviluppatosi fuori dalle regole dettate dall'Unione Europea. Manca infatti una valutazione di impatto ambientale senza la quale non è possibile ampliare scalo, voli e passeggeri».
Una prima valutazione in verità era già stata chiesta dal ministero dell'Ambiente, conclusasi però con esito negativo nel 2007. Per ovviare all'impiccio era stato rilasciato un via libera provvisorio per non intralciare l'avvio dei lavori della nuovo aeroporto. Un lasciapassare con due precisi vincoli: l'invio di una nuova valutazione e un massimo di 16.300 voli annuali.
«Il documento non è mai arrivato e abbiamo già superato i 20 mila voli l'anno - afferma però Faraoni - Stiamo quindi agendo per tutelare la nostra salute, le città e la correttezza delle operazioni in corso al Canova, su cui sono stati espressi dubbi anche dai giudici. Mi sgomenta invece il silenzio di persone come il sindaco Gobbo e Gentilini che hanno sempre difeso a spada tratta l'aeroporto rimanendo in silenzio dopo la decisione del tribunale».
Una frase che ha fatto certamente fischiare le orecchie al vicesindaco, passato subito all'attacco: «Cessi questo massacro che si sta staabbattendo sulla provincia di Treviso e sui lavoratori veneti» ha strillato ieri Gentilini bocciando la sospensiva del Tar: «E' una decisione troppo semplicistica che mette in serio pericolo l'economia della città, della Provincia e della Regione Veneto».
Una via d'uscita dall'impasse ci sarebbe però secondo quanto dichiarato dal vicepresidente di Italia Nostra Umberto Zandigiacomi: «Trasferiamo tutti i voli sulla base di Istrana trasformandola da militare a civile». Strada al momento tortuosa dati i vincoli con le forze di difesa internazionali «ma che possiamo proporre dando vita a un vero scalo più sicuro rispetto all'altro. E' inoltre nostro dovere sollevare questioni come questa, non siamo il partito del No come molti credono. È la solita accusa di chi non sa fare progetti e in cerca di scappatoie. Basta vedere cosa è successo con la pista di atterraggio di Treviso: anche l'ultimo dei tecnici sa che bisogna fare prima un carotaggio per vedere cosa c'è sotto. La Save non ci ha pensato e si sono trovati una vecchia pista che ha fatto slittare la tabella di marcia. Senza parlare della mancanza dei piani di rischio o della zonizzazione acustica. Le cose non sono state fatte secondo le regole».
Tutte premesse che fanno capire come il terremoto sul Canova non sarà certo di breve durata. La Save, società di gestione dello scalo, potrebbe già inoltrare un suo ricorso al Consiglio di Stato, mentre il comitato annuncia nuove iniziative. «Vogliamo aprire un tavolo pubblico con tutti i cittadini, i sindacati e gli operatori economici - avverte Faraoni -. Dobbiamo fare il conto dei danni che sta causando questa voragine decisa da pochi ai danni di tutti».
Argomenti:turismo
Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso
Leggi anche
Video








