Coltiva droga nella serra di casa: arrestato

Asolo. Operaio in manette 15 giorni prima del raccolto. Sequestrate tutte le piante di marijuana

ASOLO. Mancavano quindici giorni al raccolto, ma non se ne farà nulla: le rigogliose piante di marijuana sono state infatti sequestrate dai carabinieri di Asolo che hanno fatto scattare le manette ai polsi di B.B., operaio di 42 anni, agricoltore per hobby. L'uomo coltivava le ventiquattro piante di marijuana in una serra vicino alla sua abitazione sui declivi, a due passi dal centro storico di Asolo. Complice il clima molto caldo e umido (ambiente particolarmente favorevole per la marijuana) la coltivazione aveva già raggiunto la maturazione, si attendeva solo la fioritura per procedere alla raccolta e all'immissione sul mercato degli stupefacenti. Come questa avvenisse sarà oggetto di ulteriori indagini da parte degli uomini dell'Arma. Il 42enne è rimasto molto sorpreso della visita dei carabinieri in prima mattinata: si è giustificato dicendo che stava coltivando quelle piante per conto terzi e di non saperne nulla del loro particolare uso. Eppure si dedicava con attenzione alla loro cura: all'interno della serra sono state trovate strumentazioni che permettevano di controllare se il microclima era adatto a una buona crescita. L’intervento dei carabinieri è avvenuto sulla base di alcune segnalazioni circa uno strano via vai nella serra dell’operaio. E quando è scattato il controllo si sono trovati davanti a piante alte quasi due metri. Non tutte, però: la situazione di crescita era infatti diversificata, cosa che fa supporre che si trattasse di una produzione “just in time”, ovvero disponibile secondo le necessità di chi si sarebbe occupato di piazzarla sul mercato. L’operaio è risultato incensurato. Non erano stati adottati particolari stratagemmi per tenere nascosta questa tipologia di coltivazione. Evidentemente la coltura in serra garantiva di poter procedere senza attirare l'attenzione di occhi indiscreti. Ma così non è stato: l’operaio è stato arrestato con l’accusa di coltivazione di cannabis ai fini dello spaccio e posto ai domiciliari, in attesa del confronto con il magistrato che avverrà nei prossimi giorni. (d.n.)

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