Città invasa dal traffico «Sì, la situazione è critica presto nuovi parcheggi»

«La situazione del traffico a Treviso è critica, urge trovare una soluzione, ma chi dice che la stiamo affidando ai privati dice fesserie. Interveniamo e interverremo con dati alla mano, senza il pressapochismo del passato». La relazione di fine anno del sindaco Mario Conte e della sua giunta inanella decine di numeri positivi, ma ammette anche quale sia la sfida più grande, che vincola il futuro in termini di sostenibilità, crescita turistica, attrattività residenziale: la mobilità.
crisi traffico
La situazione è stata fotografata dai tecnici incaricati dal Comune di studiare il fenomeno, e si riassume nella laica ammissione del vicesindaco e assessore alla mobilità Andrea De Checchi che ieri ha parlato di «innegabile criticità»: 500 mila auto al giorno sulla rete cittadina, il 35% delle quali si muove solo dentro i confini di Treviso; punte di 50 mila veicoli al giorno sul solo Put, cresciuto di 10 mila auto negli ultimi due anni; assenza si parcheggi a nord del centro; Ztl affollatissima; eccesso di accessi al centro storico; ridotto uso di bus e ciclabili anche per la «facilita di preferire l’auto». Tanto, troppo.
Emergenza e soluzioni
A Ca’ Sugana c’è chi parla di emergenza e così, ieri, dal tavolo della giunta, si è lanciato il primo progetto paracadute: «Il raddoppio tramite fast park (ovvero sopraelevazione, ndr) del park in via Lancieri Novara e/o di quello all’ex Telecom di Foro Boario» ha annunciato De Checchi, «in attesa di valutare poi altre iniziative come la revisione dei percorsi dei bus. Mom» ha proseguito, «è un’azienda stupenda, efficientissima, ma forse il servizio urbano va rivisto in funzione di un nuovo uso dei mezzi e di nuove esigenze». Conte e De Checchi sanno che traffico, viabilità complicata, assenza di snodi, trasporti pubblici non parametrati, non fanno rima con sviluppo.
il primato
E il sindaco vuole spingere per sostenere quel primato «che colloca Treviso e Bolzano come i due unici capoluoghi che possono avere tassi di crescita positivi anche negli anni a venire rispetto agli altri nel Nordest» ha detto ieri. Un primato che da sindaco, referente veneto della Lega, presidente Anci Veneto, è un trofeo anche politico. Di qui il pressing su Anas «che interpelleremo dall’inizio del 2020» dice De Checchi, «per velocizzare la realizzazione del IV lotto della tangenziale», oggi fissata per il 2030, troppo tardi.
«non gradi opere»
«La grande opera per cui ricordare il 2019? Non c’è» ha detto ieri il sindaco di Treviso, «perché abbiamo preferito mettere in atto tanti interventi a vantaggio di tutti i settori per dare sviluppo e prospettive alla città. Porre le basi per un futuro ancor migliore» ha detto Conte, «questo l’obiettivo, avendo ben chiaro in testa i quattro problemi da risolvere: smog, traffico, parcheggi, fognatura». Ma volendo mettere la firma ad un intervento su tutti Conte indica il Teatro, «rischiava di morire per le colpe del passato, adesso grazie all’ingresso nella rete del Teatro Stabile ha aumentato spettacoli (23 nel 2018-19, 47 nel 2019-20 con 76 repliche) abbonati (+12%) e biglietti: 27 mila».
Obiettivi 2020
Conte chiude l’anno dandosi per promosso, e bene, citando il dato di una popolazione arrivata oltre quota 85 mila (83 mila nel 2015) e annunciando novità per l’anno a venire ma senza entrare nel merito, dando il destro all’assessore all’urbanistica Linda Tassinari che lasciava intendere l’intenzione di dare impulso alla riqualificazione di specifici ambiti cittadini. —
Federico de Wolanski
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