Cinquanta hacker buoni: li forma l’accademia trevigiana per difendere aziende ed enti
Progetto della Yarix: «Le figure professionali della sicurezza informatica scarseggiano ma sono sempre più cruciali». Corsi dedicati a giovani neolaureati, neodiplomati o chi vuole riqualificarsi nel campo della cybersecurity

Nasce a Treviso un’accademia per formare e reclutare una cinquantina di “hacker buoni” e altre figure da inserire sul fronte caldissimo della sicurezza informatica. L’orso russo che balla sui siti governativi italiani in questi giorni lo dimostra una volta di più, se ancora ce ne fosse bisogno: la digital security è una delle questioni chiave del terzo millennio. Per questo motivo, Var Group e la trevigiana Yarix, società a capo proprio della divisione “Digital security”, hanno creato la “Digital security academy”, un centro di formazione permanente che ha lo scopo di affinare le competenze dei professionisti della cybersecurity aziendale e di sopperire, al contempo, alla grave carenza di talenti nel settore. Il progetto non si limita alla formazione: è in arrivo un piano di assunzione di 50 figure tecniche, che andranno a inserirsi in un organico di 200 risorse.
L’academy, rivolta a giovani neolaureati, neodiplomati o persone che vogliono riqualificare le loro competenze nel campo della cybersecurity, si pone l’obiettivo di formare i nuovi talenti necessari al settore e portare sul mercato personale specializzato «in grado di rispondere a un contesto cyber che cambia repentinamente», spiegano in Yarix. Le selezioni sono dunque aperte per 50 profili con diverse specializzazioni: XSOC analyst, ethical hacker, cyber threat intelligence specialist, cyber security incident responder, virtual CISO, service manager sono alcune tra le figure richieste.
Il primo percorso formativo partirà in aula a Forlì il 27 febbraio. Il secondo sarà il “Cyber bootcamp” per specialisti Security operation center, e inizierà l’11 aprile a Treviso puntando a trasmettere conoscenze e competenze base di IT security, propedeutiche per affinare le capacità di identificazione degli attacchi, distinguendoli dal “rumore di fondo”, e riconoscere le azioni svolte da un attaccante.

«La digitalizzazione delle imprese è diventata un elemento differenziante per tutte le organizzazioni che desiderano razionalizzare i processi e aumentare la loro competitività – spiega il trevigiano Mirko Gatto, amministratore delegato di Yarix e a capo della divisione Digital Security di Var Group – Tuttavia, un uso inadeguato della tecnologia può sfociare in gravi rischi sul piano cyber che non devono essere sottovalutati. In uno scenario in cui gli attacchi ad aziende e infrastrutture critiche hanno ripercussioni significative a livello nazionale e globale, la gestione degli eventi anomali in rete si scontra con un mercato in forte crisi di professionisti. Con la Digital security academy, Yarix si propone di trasferire il proprio know-how maturato sul campo in oltre 20 anni di esperienza e di dotare nuove risorse di quelle competenze necessarie a fronteggiare un panorama di attacchi sempre più complesso e globalizzato».
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