Investito a tre anni, è in condizioni disperate. Un'infermiera lo ha rianimato

L’incidente mercoledì sera, 5 agosto, a Ciano lungo la Panoramica. La coordinatrice del pronto soccorso del San Valentino, Monica Bronca, ha sentito il botto ed è uscita di casa: «Ho praticato il messaggio cardiaco al piccolo» 

Enzo Favero
La coordinatrice del pronto soccorso del San Valentino, Monica Bronca
La coordinatrice del pronto soccorso del San Valentino, Monica Bronca

Sono disperate le condizioni del bambino di tre anni investito l’altra sera in via Boschieri, tratto della strada Panoramica a Ciano del Montello. È sempre ricoverato all’ospedale di Padova dove è stato portato dall’elicottero dopo essere stato soccorso.

I primi soccorsi

Fortuna ha voluto che proprio nella zona dell’incidente abitasse la coordinatrice del pronto soccorso del San Valentino, Monica Bronca: è corsa subito fuori appena ha sentito il botto dell’auto e ha praticato immediatamente il massaggio cardiaco al piccolo il cui cuore si era fermato per le gravissime lesioni riportate, poi lo ha lasciato alle cure dei sanitari arrivati sul luogo dell’incidente con ambulanza, auto medica ed elisoccorso.

«È stato provvidenziale l’intervento dell’infermiera» dice la sindaca di Crocetta, Marianella Tormena, accorsa anche lei sul luogo dell’incidente appena informata di quanto era accaduto «fortunatamente era a casa quando il bimbo è stato investito e così è intervenuta subito praticandogli le prime essenziali cure».

Fondamentale l’intervento dell’infermiera perché ha rianimato subito il bambino. «Ho sentito un botto e delle urla e sono subito corsa fuori» racconta Monica Bronca il giorno dopo «ho visto una macchina ferma e un bambino piccolo a terra. Ho detto di chiamare subito il 118 e mi sono messa a praticare il massaggio cardiopolmonare al piccolo, poi sono arrivati ambulanza, auto medica e elisoccorso e i miei colleghi hanno proseguito con le tecniche di rianimazione finché hanno stabilizzato il bambino e poi lo hanno portato via con l’elicottero».

Il parco

La famiglia del bambino, di origini marocchine, risiede a Cortemaggiore nel Piacentino ed in questi giorni era ospite di connazionali a Ciano del Montello. L’altra sera il bambino si era recato assieme alla mamma e alla sorella nel piccolo parco giochi che c’è lungo via Boschieri, all’incrocio con via Belvedere, aveva trascorso un’oretta spensierata tra le altalene, poi il piccolo, assieme alla mamma e alla sorella, si stava dirigendo verso la casa dove erano ospitati. Si trattava di attraversare la strada provinciale da nord a sud ed è stato in quel momento che è accaduto il dramma, nelle vicinanze del passaggio pedonale che si trova dopo via Belvedere.

Il bambino probabilmente è sfuggito al controllo della mamma e ha attraversato proprio mentre da Crocetta arrivava una Volkswagen Golf blu condotta da una giovane del luogo. La macchina ha colpito il bambino all’altezza del fanale sinistro e lo ha scagliato a terra. Ora il bambino si trova nella rianimazione pediatrica dell’ospedale di Padova, dove è poi accorsa anche la sua famiglia. La sua prognosi è riservatissima, la sua vita è legata ad un filo.

I rilievi

A ricostruire la dinamica stanno provvedendo i carabinieri della compagnia di Montebelluna, che mercoledì sera hanno sottoposto ad alcoltest il giovane alla guida della macchina, risultato negativo. E l’investimento dell’altra sera, al di là della dinamica, ha riproposto la pericolosità della strada Panoramica nel tratto in cui attraversa la frazione di Ciano del Montello.

Da anni i residenti invocano interventi per mitigare soprattutto la velocità. «Abbiamo fatto la ciclabile per rallentare un po’ la velocità» sottolinea la sindaca «purtroppo però non è consentito mettere dei dissuasori perché è una provinciale».

 

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