«Ci ha detto che moriva in pace con sé stesso»

La moglie Oliva, con i figli Martina, Giovanni e Angela «Un esempio, porteremo avanti noi i suoi ultimi progetti» 

Bepi Covre sapeva, da tempo, che la malattia non gli avrebbe dato un futuro. Ciò nonostante è riuscito a rimanere sereno e lucido fino alla fine. Ha affrontato il momento più difficile della vita, e cioè la morte, a testa alta. Negli ultimi mesi, ai tantissimi amici che gli telefonavano o andavano a trovarlo, ripeteva: «Ho la fortuna di avere la fede in Dio e di essere accerchiato da una famiglia meravigliosa». La moglie Oliva ed i tre figli, Martina, Giovanni ed Angela, rispettivamente di 39, 37 e 26 anni, gli sono stati vicini fino all’ultimo.

«Bepi», dice commossa l’amatissima moglie, «se ne è andato troppo presto e troppo velocemente, ma ha lasciato a tutti noi ben radicati i valori in cui fortemente credeva, quelli della famiglia, della fede e del lavoro. È stato un marito premuroso ed un padre esemplare». In queste ultime settimane si era posto l’obiettivo di fare pubblicare, a sue spese, un’interessante tesi di laurea scritta da una studentessa di Mansuè dal titolo “Dalla cortina di ferro alla rivoluzione Wojtyla”. Non ha potuto coronare il suo ultimo sogno. «Ma», assicura Oliva, «noi porteremo a termine il suo progetto».

Martina, la figlia maggiore, che insieme al fratello lavora nell’azienda paterna, lo ricorda come «un grande uomo, generoso, che ha fatto tanto per tanti. Aveva sempre una parola buona per tutti». Il figlio Giovanni vuole, invece, sottolineare la fierezza di Bepi nell’essere veneto ed alpino. «C’è una frase», aggiunge, «di mio padre che più di tutte mi ha colpito soprattutto in queste ultime settimane, quella di morire senza rimpianti e di essere in pace con sé stesso»”

Angela Covre è la più piccola della famiglia e lavora a Milano. Come i fratelli maggiori, ha un ricordo splendido del padre. «Per me», dice, «è sempre stato un esempio, un vero politico che non ha mai avuto paura di esprimere il suo pensiero. Mi ha sempre insegnato che quando ci si confronta con qualcuno che la pensa diversamente non bisogna mai alzare la voce, ma ascoltarlo per contraddirlo, cercando magari di arrivare ad una sintesi».

Bepi Covre soleva spesso ricordare gli anni della giovinezza e dell’adolescenza. «Era nato in una famiglia di mezzadri», spiega Angela, «e non aveva dimenticato gli insegnamenti ricevuti dai genitori. Dal padre Antonio aveva assorbito la dedizione all’onestà ed al lavoro; dalla madre Tranquilla, che aveva studiato solo fino alla terza elementare, aveva ereditato saggezza ed intelligenza. Grazie a questi esempi ricevuti dai genitori, papà era stato poi in grado di affrontare le sfide difficili della vita».

Oggi Oliva ed i suoi figli sono più che mai uniti e determinati a seguire i suggerimenti del marito e del padre che proprio domenica scorsa si era loro raccomandato di «continuare ad andare d’accordo tra di voi come, fino ad oggi, avete sempre fatto». Sulla lapide della tomba verrà incisa la frase “Pregate per me ed io sarò con voi”, così come desiderava. Purtroppo la situazione di emergenza creata dall’attuale pandemia impedisce che vengano celebrati i funerali. La famiglia chiede, però, che gli amici seguano un breve rosario che verrà recitato sul canale YouTube della parrocchia di Oderzo stasera alle 20.30. La sepoltura, in forma privata, avverrà domani nel cimitero di Colfrancui.—

Alvise Tommaseo



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