Cementi rossi, l’allarme del pediatra: «Rischio inquinamento»

PEDEROBBA. Il pediatra lancia l'allarme inquinamento e invita i genitori dei suoi piccoli pazienti ad essere presenti oggi alle 18.30 nella sala riunioni del Comune alla presentazione pubblica del progetto della CementiRossi di utilizzare anche le plastiche come combustibile nei propri forni.
Medico impegnato sul fronte della lotta all'inquinamento, Giacomo Toffol ha infatti inviato una lettera ai genitori dei suoi pazienti dove lancia l'allarme inquinamento e li invita a presenziare alla riunione di oggi pomeriggio. «Le concentrazioni di Idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) nell'atmosfera di Pederobba (dove è presente una centralina dell’Arpav per una attività di monitoraggio) sono sempre superiori, almeno in questo periodo, al valore obiettivo fissato dal dlgs del 13 agosto 2010 n 155 a 1ng/m3. (valore obiettivo annuale) anche se le cose non vanno certo meglio nel resto del Veneto», si legge nella lettera inviata dal pediatra ai genitori, «Numerosi Ipa, tra cui il più noto è il Benzo(a)pirene, possiedono una attività cancerogena nota e documentata.
Ora il cementifico Rossi chiede di poter bruciare non più solo copertoni, come fa da anni, ma anche plastica. Sì, avete letto bene... plastica !!! O più tecnicamente "materiale proveniente dal circuito Corepla (raccolta differenziata), plastiche e gomme di scarto provenienti da attività industriali di vario genere (film per etichette, imballaggi, ritagli di guarnizioni)». Da qui i dubbi del pediatra.
«Cosa comporterà questo per l'aria della nostra zona? Cosa comporterà questo per la salute? Nell'incontro di oggi i tecnici della ditta Rossi presenteranno alla popolazione questa strana richiesta e immagino che cercheranno di spiegarci l'assenza di rischio per la nostra salute. Potremo credere a quanto ci verrà detto? Vi invito a partecipare all'incontro». E il progetto diventa oggetto anche di interrogazioni in Parlamento al ministro Galletti. Una l’ha depositata il parlamentare pentastellato Federico D’Incà. Un’altra è della senatrice Laura Puppato.
«Sul tema coinceneritore di plastiche in via di autorizzazione a Pederobba», dichiara la senatrice, «sto per presentare un'interrogazione in Senato per sollecitare i ministri Galletti e Calenda a chiedere conto alla Regione Veneto in relazione ai criteri da adottarsi per le autorizzazioni che, doverosamente, devono essere volte alla preservazione della salute dei cittadini e dell'integrità territoriale della zona. È necessario che il ministro si interfacci con la Regione Veneto, competente sul tema, perché si facciano subito le doverose verifiche sull'accumulo di inquinanti a terra in un'area che è, tra l'altro, zona di colture Doc e Docg, vista la pluridecennalità di attività del cementificio trattante petcoke e pneumatici, nonché far valutare limiti più stringenti in linea con gli indirizzi nazionali ed europei».
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