Catena, chiusa la storica Osteria Da Coppi

VILLORBA. Addio all’Osteria Da Coppi, storico punto di riferimento di Catena a Villorba. Un mese fa circa Herman Schiavon ha deciso di lasciare l’attività, che era stata per 40 anni gestita dal papà Giovanni. Negli ultimi anni l’osteria era diventa punto d’incontro soprattutto per i militanti della Lega Nord, tanto che anche Liviana Scattolon aveva scelto di annunciare da lì la sua candidatura a sindaco di Villorba affiancata da Luca Zaia. Quelle foto del duce che fa il saluto romano non sono mai piaciute alle parti politiche avverse, che per questo non la frequentavano più ormai da anni. Ma aldilà delle questioni politiche, l’osteria è stata un cardine di Catena. Probabilmente da quelle parti già nel 1400 c’era un punto di ristoro, e certamente almeno nel 1800 un’osteria. Negli archivi dei tribunali sono stati trovati alcuni documenti che ne testimoniano l’esistenza dal 1.809. Ma è negli anni ‘50 e ‘60 che diventa il fulcro della frazione, grazie al fatto che era l’unico locale in possesso di una televisione. In quegli anni l’osteria si chiama “da Nino”, ed è gestita da Nino Favaro, oste originario di Fossalunga, anche se la dicitura nelle insegne è Osteria “Bocia del 24”.
Tutto il paese si trova attorno a quella televisione, a guardare lascia e raddoppia e il Carosello. Sono gli ani dei tornei di braccio di ferro, sopra i tavolacci di legno, e delle grande ripresa economica. Uno sviluppo dell’attività che va di pari passo con quello di uno storico marchio trevigiano: la Pinarello. Nani ha aperto il suo negozio proprio davanti all’osteria. Poi la gestione è passata a Giovanni Schiavon una quarantina di anni fa, ma il ciclismo è rimasto il re all’osteria. Tanto che nel ’94 è diventata la sede del Club Miguel Indurain, attivo fino al ’97. Miguelon, in una delle sue frequenti visite trevigiane, visto che correva con biciclette Pinarello, è andato a rendere omaggio ai fan dell’Osteria, facendosi immortalare con il club. Con la morte di Giovanni “Coppi” Schiavon l’attività è passata nelle mani del figlio Herman, che alcune settimane fa ha deciso di chiudere l’osteria. (f.c.)
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