Strano via vai di uomini a tutte le ore, sigilli ad un centro massaggi a luci rosse di Castelfranco

Lo scorso 18 settembre i carabinieri hanno sequestrato il centro benessere cinese Tuina in piazza Europa unita a Salvarosa. C’è un’indagata per sfruttamento della prostituzione

Marco Filippi
I sigilli sul centro benessere di piazza Europa Unita a Salvarosa
I sigilli sul centro benessere di piazza Europa Unita a Salvarosa

Sigilli al centro benessere cinese Tuina, in piazza Europa Unita a Salvarosa di Castelfranco. I carabinieri della compagnia di Castelfranco hanno posto sotto sequestro l’immobile dove lavoravano alcune dipendenti cinesi che esercitavano la prostituzione denunciando la maitresse, una donna cinese, per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Stando a quanto appreso, nel locale di piazza Europa Unita, che sorge al piano terra di un moderno complesso residenziale, c’era un via vai sospetto di clienti a tutte le ore del giorno e della sera. Questo soprattutto da quando, nel marzo dell’anno scorso, i carabinieri avevano smantellato un centro massaggi a luci rosse che aveva sede all’ex Sira di viale Trieste a Fossalunga di Vedelago. Un’attività redditizia, ma questa non è sicuramente una novità.

Una clientela trasversale

Secondo indiscrezioni, al Tuina di Salvarosa la tipologia di clienti, tutti maschi, era trasversale sia dal punto di vista anagrafico che da quello professionale. Si andava dai trentenni ad anziani di oltre 70 anni con lavori di ogni genere: da operai a imprenditori passando per liberi professionisti, colletti bianchi e pensionati provenienti non solo dalla Marca ma anche dalle vicine province di Padova e Venezia.

Il blitz dei carabinieri dell’Arma risale al 18 settembre scorso ma solo oggi s’è saputo del fatto dopo che i proprietari dell’immobile, completamente ignari che dietro al centro massaggi si nascondesse un luogo dove si esercitava la prostituzione, hanno chiesto il dissequestro dell’immobile.

Secondo quanto appreso, a gestire centro benessere era una “matura” cittadina cinese che è stata denunciato all’atto del sequestro dell’immobile. Era lei che gestiva le massaggiatrici, tra i 30 e i 50 anni, che si alternavano nel centro benessere preso in affitto dalla donna. Ed era sempre lei a gestire gli appuntamenti che arrivavano via mail o telefono i cui numeri o indirizzi si trovavano sui siti dedicati. I militari hanno anche sequestrato i dispositivi informatici e i cellulari in uso alla maitresse denunciata che saranno tutti analizzati per ricostruire i collegamenti con possibili ulteriori complici e le comunicazioni con tutti i clienti.

 

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