Castelfranco, la pasticceria Bedin distrutta dal rogo: danni per 50.000 euro

Pesanti le stime per la pasticceria: necessarie la sanificazione e una chiusura di almeno due settimane. A ciò si dovranno aggiungere eventuali spese per la sostituzione delle suppellettili irrimediabilmente danneggiate dal fumo

Davide Nordio
La pasticceria Bedin
La pasticceria Bedin

Cinquantamila euro per la sola sanificazione e una chiusura di due se non tre settimane: comincia a delinearsi la conta dei danni dopo l’incendio divampato mercoledì notte nella Pasticceria Bedin, il noto locale in Borgo Padova. A ciò si dovranno aggiungere eventuali spese per la sostituzione delle suppellettili irrimediabilmente danneggiate dal fumo, mentre tutti i prodotti esposti sono stati già buttati.

L’incendio

Le fiamme sono divampate da uno dei tre frigoriferi posizionati all’entrata della pasticceria, un punto di riferimento del settore in città. All’inizio si sospettava un corto circuito elettrico ma quasi subito è emerso che ad andare a fuoco è stato il motore del frigo. Rimane da capire per quale causa. L’allarme era scattato alle 22.30 di mercoledì, quando il fumo aveva fatto attivare i sensori all’interno del locale: la segnalazione è arrivata sugli smartphone dei titolari e del figlio, Simone Ferro, che ha subito attivato il collegamento con le telecamere all’interno.

Ma non si vedeva assolutamente nulla: il primo sospetto è stato quello di un’incursione dei ladri che avrebbero provveduto a mettere fuori uso le telecamere. Simone, 18 anni, si è immediatamente recato sul posto e ha notato il fumo che usciva dal retro del locale: nello stesso momento anche alcuni vicini avevano allertato i titolari del forte odore di bruciato che arrivava fino alle abitazioni sovrastanti.

L’intervento

Simone ha potuto fare ben poco: appena è entrato dal retro è stato aggredito dal fumo molto denso e ha allertato i vigili del fuoco che sono arrivati nel giro di pochissimi minuti. Grazie agli strumenti di protezione in dotazione i pompieri sono potuti entrare. Non è stato il fuoco il problema principale, bensì il fumo che ha invaso i locali. Per precauzione sono stati allontanati gli inquilini dei piani superiori che poi hanno potuto rientrare in casa al termine dei controlli. Simone, invece, è stato portato al pronto soccorso di Castelfranco per un inizio di intossicazione, essendo stato esposto al fumo. Alle prime ore del mattino la verifica dei danni: una spessa coltre di fuliggine aveva coperto tavolini, banconi e suppellettili. Persa tutta la produzione dolciaria che era esposta nei frigoriferi. «Purtroppo i tempi saranno lunghi per le operazioni di pulizia, affidati ad una ditta specializzata - commenta Simone - tuttavia faremo di tutto per poter riaprire quanto prima».

 

Riproduzione riservata © Tribuna di Treviso