Castelfranco al voto. Ambiente, giovani, partecipazione, la ricetta di Ghimenton per la città

La presentazione della candidata sindaca del centrosinistra riunito nella coalizione Castelfranco Può: «Abbiamo proposte per una politica della casa»

Davide Nordio
La candidata Maria Ghimenton
La candidata Maria Ghimenton

Casa, ambiente, giovani, una città che sia anche comunità: ma soprattutto una politica partecipata. Sono queste le linee guida con cui Maria Ghimenton si proporrà agli elettori alle prossime elezioni amministrative sostenuta dalla coalizione di centrosinistra Castelfranco Può, che vede al suo interno anche Pd e Castelfranco Civica.

L’ufficialità

Martedì 1 aprile la presentazione ufficiale della candidatura nella sede elettorale di via Saviane in centro a Castelfranco. Avvocato civilista, sposata, tre figli, residente in Bella Venezia, Maria Ghimenton è conosciuta in città per il suo impegno nel sociale in particolare con l’associazione Cittadini Ovunque: si era già presentata alle elezioni come candidata consigliera nel 2015 nella lista Castelfranco Cambia che sosteneva come sindaco Claudio Beltramello.

«La proposta venuta da tante persone di mettermi in gioco in prima persona era arrivata nel novembre scorso: in questi mesi abbiamo costruito una proposta eminentemente civica che poi ha trovato concorde anche il Pd. L’idea è di costruire un nuovo percorso e la cosa che più mi ha fatto piacere è che si tratta di un progetto che vede un’ampia partecipazione di donne. Vogliamo una città più verde, più pulita, più inclusiva, più attrattiva: vogliamo arrivare a questo con un metodo quello partecipativo: i Comuni dove è stato applicato sono quelli che sono riusciti a trovare più risorse. Partecipazione vuol dire ascoltare tutti, anche i giovani: abbiamo formato un gruppo di ragazzi, che non necessariamente saranno candidati, che ci daranno il loro punto di vista. Le loro esigenze si intersecano con tante altre della città».

Ghimenton sottolinea l’importanza di una politica della casa: «la casa sta diventando un bene inaccessibile più che un diritto. Ci sono molte modalità per ribaltare la cosa, ad esempio con la co-progettazione tra privati, Comune e terzo settore. Circa l’ambiente ho partecipato ad un recente incontro con la Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) dove sono stati presentati progetti concreti e dove sono stati citati esempi di città europee evolute, come il biciplan, che permettono di contrastare l’inquinamento in un città come Castelfranco che registra il 40 per cento di emissioni di Co2 in più rispetto al dato della provincia di Treviso. Per l’ospedale vogliamo partecipare ai tavoli decisionali per riportarlo alla centralità che aveva in passato».

Compagni di squadra

Insieme alla candidata sindaca a presentare la nuova compagine Valentina Magrin, la nipote di Tina Anselmi che correrà per il Pd, Anna Bassani da sempre una “pasionaria” dell’inclusione, Pierluigi Brustolon di Castelfranco Civica («se guardiamo a quanto da noi proposto cinque anni fa potremmo ripresentarlo tale e quale perché non è cambiato nulla») e Serena Stangherlin, già consigliera per Noi La Civica: «Sarà importante investire sulla città a lungo termine, una città che deve essere sostenibile e solidale. Bisogna investire nella qualità anche nelle frazioni in termini di servizi e trasporti e dare importanza alle associazioni».

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Una foto di alcuni anni fa che immortala Valentina Magrin con la zia Tina Anselmi, primo ministro donna in Italia

«Anche per questo – ha aggiunto Ghimenton – terremo riunioni di giunta itineranti, toccando tutte le frazioni». Nel periodo che intercorre fino alla presentazione delle liste (termine 25 aprile) Castelfranco Può rimane aperta anche ad altri contributi civici. Ma al momento saranno tre le liste che correranno alle prossime urne.

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