A Castelfranco il leader dei marocchini si candida con l’ex Msi Giovine
Bouchaid Khatimi, referente della comunità magrebina castellana, in lista con l’ex consigliere comunale Diego Giovine. L’aspirante sindaco: «Amo il dialogo, il candidato darà un grande apporto»

Elezioni amministrative, si avvicina il termine per la presentazione delle liste (25 aprile) e iniziano a essere rese note le candidature ufficiali al consiglio comunale. Dopo quelli delle liste che sostengono come candidato sindaco Daniele Manente nella coalizione civica composta da Avanti Castelfranco, Punto d’Incontro e Cambiamo Castelfranco, anche Onestà e Trasparenza, la lista che sostiene l’ex consigliere Diego Giovine, ha reso noti i suoi candidati. E tra questi ne emerge uno in particolare: si tratta di Bouchaid Khatimi, referente della comunità marocchina castellana.
Tra lavoro e sociale
Originario di Casablanca, Khatimi è nella città di Giorgione da trent’anni dove ha un’agenzia di pompe funebri, attiva in particolare per la gestione delle esequie dei suoi concittadini che chiedono di essere sepolti nel paese d’origine.
Una persona molto nota anche per il suo impegno nel sociale attraverso l’associazione “L’unità”, foriera di diverse occasioni di dialogo interreligioso, un punto di riferimento per quella che è la terza comunità di origine straniera a Castelfranco.
La proposta accettata
«Ho conosciuto Khatimi qualche anno fa – spiega Diego Giovine – e ho avuto subito l’impressione, poi confermata, di una bella persona, appassionata anche di politica, molto disponibile a costruire opportunità di confronto e di dialogo, senza preclusioni. Credo che possa dare un apporto molto importante nella vita della nostra comunità. Da qui la mia richiesta di dare la sua disponibilità a partecipare alle elezioni in prima persona, che ha accettato».
Khatimi svolge un importante ruolo ponte anche nelle relazioni italo-marocchine: due anni fa, grazie a lui, c’è stato un incontro ufficiale in municipio tra l’amministrazione castellana e Chafik Cherqaoui, Console generale del Regno del Marocco a Verona, a cui è seguita una tre giorni dedicata ad artigianato, cucina e cultura marocchina dentro al castello.
Rimane il fatto che la sua candidatura sarà in una lista dichiaratamente di centrodestra: Diego Giovine, a lungo attivo nella polizia di Stato e ora segretario provinciale del sindacato di polizia Fsp, è stato prima militante del Movimento Sociale Italiano, poi di Fratelli d’Italia, schieramento che ha lasciato poco dopo essere eletto per incompatibilità con il circolo castellano, per poi tre anni fa lasciare la maggioranza e andare all’opposizione come indipendente.
«Per una destra sociale»
«Chi mi conosce sa che parlo e mi confronto con tutti anche con chi la pensa all’opposto di me, perché credo che da tutti possa arrivare un contributo per migliorare la nostra città – dice Giovine – Con questa mia candidatura vorrei anche il ritorno di una destra sociale che ormai sembra sparita a favore di una destra dei ricchi. Riprendo le parole di Almirante: “La destra sociale è nata per gli ultimi: per avere più partecipazione e condivisione bisogna partire da loro”».
Il primo confronto
Intanto giovedì 23 aprile si aprono i confronti pubblici tra i candidati sindaci: alle 20.30 al Centro Bordignon, per iniziativa del gruppo “Non correre, accorri” e il coordinamento dei quartieri e delle frazioni, si terrà un faccia a faccia sulle tematiche riguardanti la sicurezza stradale e la viabilità, anche in riferimento al superamento delle barriere architettoniche, alle piste ciclabili e ai collegamenti con le frazioni.
A moderare l’incontro sarà il giornalista Giorgio Sbrissa, presidente dell’associazione Quartiere Viale Italia.
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