Casello di Santa Lucia, riparte la crociata

Il sindaco Szumski chiama Venezia e Roma: «Il progetto esecutivo c’è già». Restano due nodi: ambiente e finaziamenti
Allegranzi Santa Lucia comitato tutela paesaggio veneto contro casello A27 Allegranzi Santa Lucia comitato difesa paesaggio veneto
Allegranzi Santa Lucia comitato tutela paesaggio veneto contro casello A27 Allegranzi Santa Lucia comitato difesa paesaggio veneto



Chi si rivede? Il casello autostradale di Santa Lucia di Piave. Se ne riparla in questi giorni dopo che il vicesindaco Luca Bellotto ha rispolverato l’argomento all’inaugurazione dell’Antica Fiera di Santa Lucia e ha posto il problema direttamente al governatore Luca Zaia, intervenuto al taglio del nastro. Bellotto ha sottolineato quanto l’infrastruttura sia indispensabile alle numerose aziende non solo della zona ma anche del Quartier del Piave, da una parte, di Conegliano, dall’altra, e di Cimadolmo e Maserada. In quella circostanza, il presidente Zaia ha risposto che la Regione non ha nessun potere in materia, ma che semmai bisogna rivolgersi alla società Autostrade.

IL PROGETTO C’è

L’amministrazione comunale presieduta da Riccardo Szumski aveva rilanciato il problema la scorsa primavera, formalizzando un’“osservazione” al Piano regionale della mobilità. «Abbiamo così ricordato a Venezia – riassume il primo cittadino – che esiste già un progetto, praticamente esecutivo, che prevede la costruzione del casello e tutta una serie di opere di adduzione. Autostrade aveva messo a disposizione 6 milioni di euro per la struttura, espropri compresi. Mancava la disponibilità della Regione per la costruzione degli accessi, altri 7 milioni di euro».

L’APPELLO

Szumski lamenta che al momento nessuno, né a Venezia né a Roma, si è fatto carico di quest’opera, ritenuta necessaria per “sbottigliare” il traffico dal Coneglianese. Traffico che si concentra verso il casello autostradale di San Vendemiano. «Anzi – insiste il sindaco – ho letto di un presunto casello da realizzare tra Scomigo e San Giacomo, all’altezza di quella zona industriale. Ma in questo caso si tratta solo di un’idea. Noi, invece, abbiamo già tutto pronto». A suo tempo si erano pronunciati a favore di quest’opera i sindaci di Susegana, Pieve di Soligo, i loro colleghi del Quartier del Piave, perfino di Follina, lo stesso primo cittadino di Conegliano e, sul versante opposto, i pubblici amministratori di Cimadolmo e dintorni. Non era mancato un fronte di opposizione, rappresentato soprattutto dal Comitato per la Tutela del Paesaggio veneto, che contestava l’eccessivo impatto ambientale dell’opera. Secondo Szumski, l’infrastruttura sarebbe quanto mai opportuna come porta d’ingresso dell’area Unesco. Santa Lucia di Piave, infatti, è considerata formalmente zona di accoglienza. «Non ho dubbi – afferma ancora il sindaco – che nella risposta alla nostra osservazione, la giunta regionale si farà carico di questa proposta, considerando che può approfittare del progetto che le viene servito su un piatto d’argento». —



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