La sindaca a passeggio con i bulli: «Non dobbiamo abbandonare i ragazzi»

Tutto è cominciato con la pulizia del parco che avevano sporcato. A Casale sul Sile, la sindaca Stefania Golisciani va a camminare con quelli che tutti chiamano i bulli del paese: «Come amministrazione comunale vogliamo investire sempre di più nel rapporto con i giovani»

Andrea Dossi
La sindaca Golisciani durante le passeggiate lungo il Sile insieme ai ragazzi
La sindaca Golisciani durante le passeggiate lungo il Sile insieme ai ragazzi

Le dinamiche sono sempre le stesse: noia, esclusione (o auto-esclusione) dalle attività scolastiche o dalla comunità, scarsa attenzione familiare, le difficoltà dovute all’età critica dell’adolescenza, l’abuso di sostanze. Il disagio giovanile si origina sempre per le stesse motivazioni sia nei capoluoghi che nei piccoli centri. A cambiare è il modo di contrastarlo e prevenirlo. A Casale sul Sile, la sindaca Stefania Golisciani indossa un paio di scarpe da ginnastica e va a camminare con quelli che tutti chiamano i bulli del paese.

La formula Casale

Tutto è cominciato con la pulizia del parco che avevano sporcato, poi sono arrivate le camminate con la sindaca. Ecco in cosa consiste la formula di Casale sul Sile contro il disagio giovanile. Da questa settimana, ogni martedì e venerdì alle 17.30 Golisciani cammina al parco Delle Vecchie Pioppe insieme a quei ragazzi, tutti tra i 14 e i 16 anni, tra cui volti alcuni noti alle forze dell’ordine e ai Servizi Sociali del Comune. L’iniziativa sta prendendo sempre più piede e ad ogni appuntamento si è aggiunto qualcuno.

Le regole sono un paio e sono semplici. La prima è che la partecipazione è aperta a tutti e la seconda è che si deve camminare veloci, perché oltre a far bene alla comunità, questo progetto deve fare bene anche al fisico.

L’origine

Il percorso è iniziato questa estate. Un gruppetto di ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, è stato richiamato dai commercianti e dai cittadini perché lasciava rifiuti e sporcizia nell’area verde di casale. La sindaca Stefania Golisciani, dopo averli richiamati all’attenzione del verde pubblico, ha proposto loro di pulire il parco in cambio di un gelato. All’inizio si trattava di un piccolo spazio, ma i ragazzi hanno finito per ripulire tutto il parco. Da quell’impegno è nato un rapporto basato su fiducia, responsabilità e partecipazione. Da allora i ragazzi non hanno mai saltato un appuntamento.

Il secondo step

Ora la sindaca li ha coinvolti anche nelle sue camminate settimanali al parco. «Questa esperienza ci dimostra quanto sia importante non lasciare soli i nostri ragazzi», spiega la sindaca di Casale sul Sile. «L’attenzione ai giovani deve essere anche uno strumento di prevenzione rispetto ad atti di vandalismo e devianza: intercettare per tempo situazioni di disagio, creare occasioni di incontro e responsabilizzare i ragazzi significa rafforzare il loro legame con la comunità. A volte basta un gesto semplice, come affidare loro un piccolo compito, ascoltarli e dare loro fiducia, per farli sentire parte di qualcosa. Questi ragazzi si sono mostrati entusiasti e si sono messi subito al lavoro. Oggi mi scrivono anche quando vedono qualcosa che non va, o quando qualcuno combina delle marachelle: è un piccolo segnale, ma per noi molto importante».

Il ruolo delle istituzioni

«Come amministrazione comunale vogliamo investire sempre di più nel rapporto con i giovani, creando occasioni di partecipazione e presenza sul territorio. Non si tratta soltanto di intervenire quando si verificano comportamenti problematici, ma di costruire prima una relazione, conoscerli, ascoltarli e coinvolgerli», conclude la sindaca Golisciani, «se un ragazzo sa di avere degli adulti di riferimento con cui parlare e un luogo in cui sentirsi parte della comunità, è più facile prevenire situazioni di disagio».

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