Casa in fiamme: salva la moglie e i tre bambini

Uno spaventoso incendio ha distrutto un’abitazione situata in via Verdi Il proprietario è riuscito appena in tempo ad allontanare i familiari
Di Giuseppina Piovesana
TOME BREDA DI PIAVE INCENDIO VILLETTA A VACIL AGENZIA FOTOGRAFICA FOTOFILM
TOME BREDA DI PIAVE INCENDIO VILLETTA A VACIL AGENZIA FOTOGRAFICA FOTOFILM

ODERZO. Uno spaventoso incendio nella notte fra venerdì e sabato ha distrutto la casa di Michele Segato, in via Verdi a Oderzo. Salva la famiglia: moglie e tre bambini piccoli per il pronto intervento di Michele che ha cercato di spegnere l’incendio ed ha allontanato i familiari dall’abitazione in fiamme. Erano passate da poco 23 di venerdì quando Michele è tornato a casa; ha ravvivato il fuoco nel caminetto al piano terra, è tornato a riprendersi la borsa con gli indumenti sportivi che aveva lasciato in macchina e poi si è seduto sul divano davanti al fuoco. Stanchezza e tepore lo hanno fatto addormentare sul divano. Pochi minuti dopo un forte odore di fumo lo ha svegliato di soprassalto: la casa stava andando a fuoco. L’incendio è scoppiato nella canna fumaria del caminetto, forse per surriscaldamento. Le fiamme hanno trovato facile esca nel solaio , nelle perline del soffitto e nelle travature di legno. «Per fortuna che la parte della casa dove stanno è camere è isolata e separata. In quel momento in casa stavano dormendo tre bambini, i miei nipotini. Non voglio neppure pensare a cosa avrebbe potuto accadere se il fumo avesse raggiunto quel settore della casa», racconta Agostino Segato, papà di Michele. Quando si sono resi conto che qualche secchio di acqua non sarebbe bastato, i proprietari della casa hanno chiesto l’intervento dei pompieri. «Sono arrivati immediatamente» prosegue il nonno Agostino «hanno lavorato tutta la notte, fino alle cinque del mattino ed oltre. Hanno controllato che non ci fossero focolai residui nascosti nel sottotetto e fra le coibentazioni. Un ottimo lavoro davvero, bisogna ringraziare i vigili del fuoco». Spento l’incendio, ora la casa è stata dichiarata inabitabile. D’altra parte per salvarla dalla distruzione del fuoco, quasi ogni cosa è stata gettata fuori, nel cortile. L’odore del fumo è intossicante. Ci vorranno lavori lunghi e costosi prima che la casa torni ad essere abitabile. I danni superano i 50 mila euro. Ieri mattina la famiglia Segato ha lavorato alacremente per isolare i fili della luce, in modo che la casa possa essere almeno riscaldata e asciugata. Ora la famiglia di Michele Segato deve chiedere ospitalità ai genitori o ad altri parenti per poter dormire, magiare, lavarsi. Il disagio sarà enorme, soprattutto per i bambini.

Ma il nonno Agostino, con la saggezza dell’età dice: «Quel che conta è la salute. Bastava solo che il fumo entrasse nelle camere e avrebbe soffocato i bambini. Le case si riparano. Lavoreremo e ci aiuteremo, sono abituato a lavorare». I danni provocati dall’incendio sono enormi, ma la prontezza di Michele Segato ha salvato la vita ai suoi familiari.

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