Carabinieri, cambio al vertice a Treviso: Giacomo De Carlini è il nuovo comandante della Compagnia
Il maggiore, 45 anni, arriva dal Nucleo investigativo di Pordenone e prende il posto del tenente colonnello Antonio De Luca. Nel suo curriculum Cantù, Tolentino e le indagini sulla criminalità organizzata: «Il Nord Est è un territorio magnifico, dobbiamo averne cura»

Cambio ai vertici della Compagnia dei carabinieri di Treviso. Nei giorni scorsi il maggiore Giacomo De Carlini, 45 anni, ha assunto il comando al posto del tenente colonnello Antonio De Luca. Arriva nella Marca dopo cinque anni di servizio al Nucleo investigativo di Pordenone.
«Il Nord Est è un territorio magnifico, dobbiamo averne cura», ha detto mercoledì mattina 16 settembre durante un breve incontro di presentazione con la stampa locale al comando di via Cornarotta.
Nato a Udine da una famiglia di origine milanese, sposato e padre di tre figli, De Carlini si è arruolato nell’Arma poco più che ventenne. Numerosi gli incarichi ricoperti nel corso della sua carriera.
Dal 2009 al 2016 ha comandato il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cantù, in provincia di Como, operando in un territorio segnato anche dalla presenza della ’ndrangheta. Un’esperienza che gli ha permesso di maturare una solida preparazione nel settore investigativo e nella conduzione di indagini di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla criminalità organizzata.
Dopo Cantù ha prestato servizio alla Compagnia dei carabinieri di Tolentino, in provincia di Macerata, negli anni segnati dalle conseguenze del terremoto del 2016. «Un periodo drammatico, con un tessuto economico da ricostruire e con criticità sotto il profilo della gestione dell’ordine pubblico», ha ricordato. Alle attività legate al sisma si è poi aggiunta anche la gestione dell’emergenza pandemica.
Nel 2021 il trasferimento in Friuli, con l’incarico alla guida del Nucleo investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Pordenone, dove ha coordinato indagini relative anche a gravi fatti di criminalità.
«Dopo cinque anni in Friuli posso dire di aver conosciuto l’anima di un territorio come il Nord Est, che pretende ma che sa dare anche tanto, dove ho trovato accoglienza e professionalità», ha sottolineato il nuovo comandante. «Come Arma e come comunità mi sento di dire: abbiamone cura».
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