Caos-treni, rimborsi negati ai pendolari

La petizione è stata inviata al governatore del Veneto Giancarlo Galan e ai sindaci dei Comuni interessati dalla tratta Treviso-Portogruraro. Raccolte duecento firme per ottenere il riconoscimento dei disagi subìti
ODERZO. Disservizi e ritardi dei treni sulla linea Treviso-Portoguaro. Ma gli utenti che hanno chiesto il rimborso parziale dell'abbonamento, come stabilisce la Regione per questi casi, si sono visti rifiutare la richiesta. I pendolari abbonati, in pochi giorni hanno raccolto quasi 200 firme, chiedono che venga rivista la decisione del rifiuto al rimborso e che sia riconosciuto il disagio subito. Per questo hanno scritto alla giunta regionale, alla Direzione Mobilità e a tutti i sindaci dei comuni attraversati dalla linea ferroviaria, da San Biagio a Portogruaro. Cristina Furlan, opitergina e promotrice della petizione, osserva: «Speriamo che i sindaci si attivino per tradurre la nostra protesta in fatti concreti».


200 firme in pochi giorni sono state raccolte sul treno che parte da Oderzo, tra i pendolari che usano il trasporto integrato per andare a Treviso o a Portogruaro. Promotrice Cristina Furlan, di Oderzo. «I pendolari che fruiscono della linea Treviso-Portogruaro, servizio integrato treno più bus autoservizi La Marca, subiscono ogni giorno i disservizi non solo di Trenitalia, ma anche della società la Marca - si legge nella lettera inviata in Regione e ai sindaci - però si sono visti rifiutare il rimborso parziale degli abbonamenti di cui tutti gli altri abbonati hanno potuto invece usufruire, secondo l'avviso distribuito dalla Regione il 16 maggio. Chiediamo che venga rivista la decisione e che sia riconosciuto anche a noi il disagio subìto. Ci lamentiamo anche per la mancanza di corse in alcuni orari della giornata, vista la maggior affluenza di persone che fruiscono del servizio pubblico. L'uso del treno alleggerisce anche la Postumia, con diminuzione delle emissioni di gas inquinanti. Ai sindaci chiediamo di avere fatti concreti». Quando, una decina di anni fa, si parlò di riattivare la tratta ferroviaria, le Ferrovie pensavano al solo passaggio dei treni merci.


Ma l'allora sindaco Bepi Covre lavorò per ottenere anche il servizio delle corse per i passeggeri, a fronte del grande disagio per i cittadini, visto che vicino ai binari erano state costruite centinaia di case. Ora se i treni merci sfrecciano giorno e notte, quelli per i pendolari non sono altrettanto numerosi. Specialmente nel pomeriggio ci sono molte ore di vuoto. Nonostante i pendolari abbiano gli abbonamenti, spesso i familiari devono recarsi anche a Portogruaro per prendere i figli che studiano.

«Ci sono ore buche che costringono i passeggeri a lunghe attese. Una volta siamo rimasti a piedi a Olmi e siamo tornati a Oderzo due ore dopo - spiega Cristina Furlan - D'estate riducono le corse e credo abbiano ridotto il personale. Ho telefonato in Regione, sono stata allo sportello di Treviso, e mi è stato detto che per questa tratta non sono previsti i rimborsi parziali all'abbonamento, non ci spieghiamo il perché».
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