Un campus dell’Università di Padova a Treviso: l’ex caserma Salsa ospiterà i corsi di Giurisprudenza e professioni sanitarie

Firmato l’accordo tra Comune e Ateneo. La nuova struttura potrà ospitare circa 1800 studenti. Il sindaco Conte: «L’obiettivo è rendere Treviso una città universitaria»

La stretta di mano tra il sindaco Conte e la rettrice Mapelli
La stretta di mano tra il sindaco Conte e la rettrice Mapelli

Un nuovo campus dell’Università di Padova a Treviso. Nella mattinata di oggi, lunedì 13 aprile, è stato firmato l’accordoche dà il via libera alla nascita del nuovo polo universitario nell’ex caserma Salsa, che ospiterà i corsi di studio di Giurisprudenza e professioni sanitarie.

La sede di Treviso dell’Università di Padova attualmente ospita corsi di studio in Giurisprudenza, Medicina e Chirurgia, Infermieristica, Ostetricia, Igiene dentale, Assistenza sanitaria, Tecniche audioprotesiche, Tecniche di laboratorio biomedico, e Tecniche di radiologia medica.

Maxi campus dell'Università di Padova a Treviso: la firma dell'accordo tra rettrice e sindaco

Al momento attuale i Corsi sono localizzati in sedi diverse della città con i corsi afferenti alla Scuola di Giurisprudenza appena rientrati nella sede storica di palazzo San Leonardo, mentre i corsi delle professioni sanitarie sono dislocati in 3 o 4 sedi diverse (per la gran parte prese in affitto dalla ASL).

La nuova sede dell’ex Caserma Salsa è stata ideata per ospitare, il corso di studio in Giurisprudenza e quelli delle professioni sanitarie, mentre gli studenti del corso di Studio in Medicina e Chirurgia sono e rimarranno in strutture della ASL presso l’ospedale e l’ordine dei medici.

Il protocollo firmato lunedì tra Università di Padova e Comune di Treviso di fatto dà il via a un progetto di riqualificazione urbana che vedrà l’Ex Caserma Salsa ospitare aule, laboratori, spazi studio e sala convegni, nonché uffici per i docenti, uffici di segreteria, spazi comuni e aree esterne coperte con una capienza per circa 1800 utenti.

La rettrice Daniela Mapelli: «Continua la nostra politica sulle sedi decentrate, in particolare a Treviso, in cui siamo presenti da ormai 30 anni. Siamo giunti a un accordo con la presente amministrazione per costruire un campus universitario, un’operazione “pubblico su pubblico”, di rigenerazione urbana, che quindi non implica nuova occupazione di suolo. Fin dall’inizio del mio mandato ho sostenuto la necessità che tutte le sedi decentrate dovevano godere degli stessi diritti e servizi che sono presenti a Padova. Il nuovo Campus sorgerà sull’ex Caserma Salsa e ospiterà il corso a ciclo unico di Giurisprudenza e anche i primi anni delle professioni sanitarie. Inoltre, permetterà agli studenti di vivere all'interno di una realtà universitaria che mette a disposizione non soltanto delle aule, ma anche degli spazi per la convivenza, per lo studio, con biblioteche e strutture informatiche.»

Il sindaco di Treviso Mario Conte: «Ci siamo posti l'ambizioso obiettivo di rendere Treviso una città universitaria e questo significa non solo dare ospitalità agli studenti, ma creare davvero le condizioni migliori per loro. È quindi motivo di grande orgoglio essere qui oggi all'Università di Padova a certificare la volontà condivisa di costruire questa città universitaria.

Questo progetto nasce da un confronto tra il sindaco e gli studenti stessi, che sono venuti nel mio ufficio a raccontare le loro esperienze in città e le loro esigenze. Da lì è stato avviato uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana a livello nazionale, quello di un’ex caserma che diventa un polo interamente destinato ai giovani: formazione, sport e tempo libero in un’unica sede. L’ex caserma Salsa ospiterà infatti gli studenti in un luogo circondato da un bosco urbano culturale che farà da cornice alla palestra e allo studentato di questa sede universitaria.

Si tratta di una rigenerazione urbana che guarda alla sostenibilità ambientale, all'inclusione, all'accessibilità e soprattutto ai comfort per la formazione degli studenti. Rivolgo un ringraziamento particolare alla Magnifica Rettrice perché questo progetto è cominciato da una stretta di mano.»

Le peculiarità dei differenti corsi di studio e la diversità di numero programmato per i corsi delle professioni sanitarie hanno guidato l’ideazione prima e la progettazione poi della nuova struttura.

Sono state infatti previste aule grandi essenzialmente per le coorti di Giurisprudenza e per i due canali previsti di Infermieristica, aule di media dimensione per il corso di Igiene dentale (l’unico dell’Ateneo) che potrebbe incrementare il numero programmato avendo spazi adeguati, e aule piccole per gli altri CdS.

Sono inoltre stati previsti spazi idonei alla creazione sia di “laboratori” (skill lab) per i corsi di infermieristica ed ostetricia e per una biblioteca/laboratorio informatico.

Come corpo esterno è stato poi previsto un piccolo edificio da dedicare ad aula studio.

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