Camicie verdi, azzerato dopo 18 anni il processo a Gobbo

Il tribunale ha infatti decretato l’«incompetenza territoriale di Verona» e l’immediato trasferimento del procedimento alla procura di Bergamo
CONVEGNO DELLA LEGA NORD ALLO SHERATON. - duemilaotto..in foto il ministro umberto bossi con giampaolo - gian paolo gobbo
CONVEGNO DELLA LEGA NORD ALLO SHERATON. - duemilaotto..in foto il ministro umberto bossi con giampaolo - gian paolo gobbo

Azzerato dopo 18 anni il processo a Verona alle cosiddette “Camicie verdi”, tra le quali l’ex sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo. Il tribunale ha infatti decretato l’«incompetenza territoriale di Verona» e l’immediato trasferimento dell’intero procedimento alla procura di Bergamo. Resta l’accusa di aver costituito un’associazione di carattere militare con scopi politici»: inizialmente ne dovevano rispondere anche personaggi politici di primo piano, da Bossi a Borghezio, da Speroni a Calderoli, da Gnutti a Maroni.

La lista delle persone rinviate a giudizio conta 36 nomi, e tra tutti spicca quello del sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo. Secondo la Procura, i militanti leghisti si erano dotati di un'uniforme (camicia verde con stemma), erano inquadrati in gruppi territoriali gerarchicamente organizzati, con l'individuazione di responsabili locali tenuti a seguire rigorosamente le direttive del capo. E la struttura, sempre secondo le contestazioni degli inquirenti, era stata «opportunamente addestrata per un'eventuale impiego collettivo in azioni di violenza e minaccia peraltro presentate come azioni di legittima difesa di pretesi diritti violati». Altissima oggi tra i leghisti l'attenzione sul tribunale di Verona.

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