Burci, fiumi e gondole: il legno e la storia

Otto classi in gara in un quiz sul mondo delle gondole, delle zattere e dei burci. Tutte le imbarcazioni a legno che dall’alba dei tempi hanno consentito all’uomo di scoprire i fiumi, trasportare merci e scambiare conoscenze.
Oggi alle 9.30, nell’auditorium della Provincia a Sant’Artemio, comincia la fase finale di Futurlegno, il concorso dedicato alle scuole medie delle provincia di Treviso promosso dal Gruppo Legno-Arredo di Confartigianato Marca Trevigiana, in collaborazione con la Xiloteca Trevigiana e l’Itis “Fermi” di Treviso e con il patrocinio del ministero dell’Istruzione, dell’università di Padova, della Camera di Commercio e della Provincia di Treviso.
«Il legno: un fiume di idee» è il titolo dell’edizione 2012. Le classi finaliste sono state selezionate in base ai risultati di un questionario di 30 domande.
Tema del test? Le curiosità legate al legno impiegato nel trasporto su acque inviato nei mesi scorsi a tutte le scuole medie della provincia. Un argomento che ha solleticato l’interesse dei ragazzi quello delle imbarcazioni, piccoli capolavori di ingegneria e bellezza costruiti secondo i crismi dei vecchi mastri artigiani navali. Un patrimonio di esperienza, di competenze, di manualità, di civiltà di fiumi e di acque.
A giudicare le risposte una commissione esaminatrice composta da un rappresentante dell’ufficio scolastico provinciale di Treviso, un delegato di Confartigianato e un esperto tecnico del legno.
Questa la rosa delle classi selezionate: la 3B della scuola media statale di Gaiarine; la 3C dell’istituto comprensivo di Quinto di Treviso; la 1A del comprensivo di Caerano San Marco; la 3D della scuola «Saccon» di San Vendemiano; la 2D dell’istituto comprensivo di Casier, la 1C del “Galilei” di Ponzano Veneto; la 2C del “Brustolon” di Conegliano e infine la 2F della media statale di Castelcucco. Saranno proprio loro a cimentarsi oggi nel maxiquiz organizzato all’auditorium Sant’Artemio.
Dentro l’auditorium, ciascuna classe sarà riconoscibile da un nome e da una maglia colorata. La gara sarà introdotta dall’intervento di Matteo Tamassia, rappresentante di una delle professioni artigiane tanto affascinanti quanto a rischio “estinzione”: il mastro d’ascia, lavoro di spicco dei vecchi cantieri navali, quando le imbarcazioni venivano ancora costruite prevalentemente in legno.
Con il supporto di un video, Tamassia spiegherà ai ragazzi alcuni segreti della sua professione. Tutte informazioni utili per affrontare il test che inizierà subito dopo.
Alle classi verranno distribuite apposite schede dove dovranno essere indicate le risposte alle 20 domande. I ragazzi non potranno essere aiutati né dai loro insegnanti né da libri di testo.
Tutte le risposte sono dunque farina del loro sacco e della loro preparazione sull’argomento. Gli studenti infatti non solo hanno studiato il tema delle imbarcazioni con i loro insegnanti a scuola, ma per facilitare il loro apprendimento sono stati invitati anche a visitare la Xiloteca trevigiana, l’esposizione permanente dei legni dal mondo allestita all’Itis «Fermi» di Treviso, dove per i ragazzi è stato possibile ammirare una preziosa raccolta di 300 specie di legno proveniente dalla collezione della famiglia Velo. Per le prime tre classificate ci sono in palio premi in denaro da 1.500, mille e 500 euro.
Obiettivo della manifestazione? Far scoprire ai ragazzi prossimi all’ingresso nella scuola superiore la bellezza del lavoro artigiano con il legno. Un settore importante (sono oltre 2 mila le aziende in provincia, che sini poco tempo fa poteva contare su oltre 30 mila addetti) che però necessita di un ricambio generazionale per trasmettere alle generazioni future le competenze e i segreti del mestiere, un patrimonio secolare unico da non disperdere.
Laura Canzian
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