Breda di Piave: perde 138 punti della patente in 6 minuti

VEDELAGO. In sei minuti ha perso la bellezza di 138 punti della patente per una sequenza di infrazioni stradali da guinnes dei primati. Protagonista un diciannovenne di Breda di Piave, italiano, neo-patentato, che ieri mattina, è apparso davanti al giudice di pace per la prima udienza nel corso della quale il suo legale, l’avvocato Stefania Bertoldi, ha presentato al giudice di pace De Nardi il ricorso per l’applicazione della disciplina di reato continuato. In altre parole chiede che al suo giovane cliente venga applicata la violazione più grave di 20 punti assorbendo così in essa anche tutte le altre violazioni, contestate dai carabinieri.
Il fatto risale alla notte del 20 settembre 2016 quando il giovane, neo-patentato, alla guida di una Peugeot 307, intestata alla madre, poco prima delle 3 di notte, mentre percorre la Castellana, s’imbatte in un posto di blocco dei carabinieri. I militari gli fatto cenno con la paletta di accostare ma lui, invece di rallentare, preme il piede sull’acceleratore e fugge via. Scatta un inseguimento che permette ai carabinieri di individuare la targa del veicolo. Ma non di fermare l’autista. Nel corso dell’inseguimento, però, i militari registrano una serie di infrazioni, alcune anche ripetute più volte, che vanno dalla fuga all’alt delle forze dell’ordine, alla velocità non adeguata ad un centro abitato, passando per il sorpasso in prossimità di un incrocio e la guida contromano. Un vero e proprio record. L’automobilista riesce a fuggire.
In questa vicenda, però, c’è anche un altro fattore determinante: il caso. Proprio all’indomani, la Peugeot 307 con la stessa targa, annotata durante l’inseguimento dai carabinieri, viene intercettata sempre nel territorio comunale di Vedelago. Stavolta l’autista, si ferma all’alt dei militari dell’Arma. Alla guida c’è un diciannovenne di Breda che, messo alle strette dalle domande incalzanti dei carabinieri, ammette di essere stato lui, la notte precedente, alla guida dell’auto e di essere fuggito all’alt perché era in ritardo di un’ora rispetto all’orario di rientro a casa stabilito con i genitori. «Mio padre mi chiamava da un’ora», ha spiegato «ed io preso dal panico sono fuggito, invece di fermarmi».
Nel frattempo al giovane è stata ritirata la patente per un anno. I carabinieri gli contestano una serie di violazioni per le quali gli sono stati decurtati 138 punti dalla patente. Un rebus che il legale del giovane, l’avvocato Stefania Bertoldi, sta cercando di sciogliere. La prossima udienza è stata fissata ad aprile.
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