Bosco non ce l’ha fatta

L’incidente, poi la lunga malattia: è morto ieri l’operatore del Suem di Treviso, originario di Povegliano. Colleghi in lutto

Si è spento nel pomeriggio di ieri, nella sua casa di Povegliano, Valerio Bosco, 55 anni, operatore del Suem 118 di Treviso. A strapparlo per sempre all'affetto della moglie e dei due figli, una malattia. La notizia del decesso si è diffusa già nella serata di ieri tra gli amici e i colleghi. Solo nella giornata di oggi saranno fissati i funerali di Valerio Bosco. L'ultimo saluto verrà celebrato nella chiesa parrocchiale di Povegliano.

Lo scorso giugno, l'operatore del servizio di emergenza dell'ospedale di Treviso era rimasto vittima di un grave incidente lungo via Molinella, a Povegliano. Con tutta probabilità a causa di un malore, Valerio Bosco aveva perso il controllo dello scooter su cui viaggiava e aveva sbandato, finendo poi rovinosamente sull'asfalto. Un impatto violentissimo, nel silenzio di una mattinata di pioggia. A dare l'allarme era stato un ciclista di passaggio. Ai primi soccorritori, con un filo di voce l'uomo era riuscito a dire di non ricordare nulla di quanto accaduto poco prima. Bosco era stato ricoverato nella terapia intensiva della Rianimazione al Ca' Foncello, da cui poi era stato dimesso. Dall'incidente sembra che il cinquantacinquenne si fosse ripreso discretamente.

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