Bomba d’acqua sulla Pedemontana Le strade si sono trasformate in fiumi

Il temporale si è scatenato da Monfumo a Cavaso, da Pederobba a Cornuda. Trenta interventi dei vigili del fuoco
Agostini Vittorio Veneto Anziana di 84 anni Bloccata in Casa Via martel 64
Agostini Vittorio Veneto Anziana di 84 anni Bloccata in Casa Via martel 64

PEDEROBBA

Il maltempo ieri ha prima colpito il Bassanese, poi ha saltato la parte più occidentale della Pedemontana Trevigiana e infine si è scatenato da Monfumo a Cavaso, da Pederobba a Cornuda, da Maser a Montebelluna fino ad arrivare anche a Vittorio Veneto. E dappertutto l’acqua è tracimata da torrenti e fossati, ha allagato scantinati e piani terra di case e negozi, trasformato in fiumi tante strade. In tre quarti d’ora è stato calcolato che siano caduti 95 millimetri di pioggia, una vera e propria bomba d’acqua, che a Montebelluna è scesa anche frammista a grandine. In tutto i vigili del fuoco hanno dovuto effettuare una trentina di interventi, di cui ben 17 per prosciugamenti di scantinati e piani terra di abitazioni, per il resto hanno dovuto liberare le strade dalle piante che avevano ostruite le carreggiate.

allarme per la piena

La prima ad essere colpita è stata la località La Valle a Monfumo, dove il Muson è tracimato e l’acqua ha invaso alcune abitazioni, l’allarme è scattato anche ad Asolo, dove la piena del Muson è stata tenuta d’occhio per il rischio che esondasse pure lì. Di seguito la bomba d’acqua ha colpito il comune di Cavaso e anche lì si sono registrati allagamenti di abitazioni e strade trasformate in fiumane. Duramente colpito nuovamente il territorio comunale di Pederobba: l’acqua scesa dal Monfenera ha trasformato in un torrente la strada che attraversa il centro del paese e allagato una decina di case. Questa volta è esondato anche il torrente Curogna a Onigo, tanto da costringere la protezione civile a chiudere il ponte bloccando in pratica la strada che collega la frazione a Pederobba. Trasformata in un fossato la rotonda di Pederobba lungo la strada Feltrina.

l’incubo

E c’è chi ha rivissuto lo stesso dramma dello scorso 14 giugno. Come l’azienda agricola di Luigina Zanella, ai confini tra Pederobba e Cavaso: «In negozio l’acqua arrivava all’altezza del ginocchio»raccontano «ha danneggiato tutto quello che era posato a terra. Ha fatto pure strage di anatroccoli: ha infatti divelto la rete dove erano custoditi e li ha trascinati via. Ne avevamo 120, una trentina siamo riusciti a salvarli, ma tanti sono stati portati via dall’acqua che in pochi secondi ha invaso tutto» . A confine c’è Cornuda e anche lì si è ripetuto un incubo già vissuto: la zona di via Matteotti, in piano centro, si è trasformata in una fiumana d’acqua ed è entrata nei scantinati più bassi. È arrivata come in precedenza dalla zona della stazione ferroviaria e ha fatto il disastro. Colpito anche il panificio di Gaetano Zuanetti: «Abbiamo provato a tamponare con degli stracci, ma è stato tutto inutile» dicono al panificio «nel negozio sono entrati una decina di centimetri d’acqua e lo scantinato si è allagato completamente. Fortunatamente avevamo avuto l’accortezza di tenere sollevata da terra la merce viste e precedenti esperienze» . Ai confini ovest si trova il territorio di Maser: anche lì la bomba d’acqua si è abbattuta violenta: la zona colpita è stata quella di via Costa del Sol, una strada che scende lungo la collina passando vicino al muro di Villa Barbaro: è diventata un fossato ed ha allagato la casa più bassa, casa Gallina. Il maltempo ha colpito pure Montebelluna e un fossato è tracimato a Pederiva, allagando nuovamente un borgo in via Sottorive. E in tutta la fascia pedemontana al lavoro le squadre dei vigili del fuoco, le protezioni civili dei vari comuni, sindaci, amministratori comunali e imprese private.

le strade

Il maltempo ha anche provocato problemi alla circolazione stradale. In particolare i vigili del fuoco sono dovuti intervenire in via Col di Lana a Vittorio Veneto per due alberi di 15 metri caduti che occupavano una carreggiata. Particolarmente colpita anche la fascia che va da San Giacomo a Cappella Maggiore. —



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