Blitz al grattacielo di via Pisa i vigili trovano cinque abusivi

Blitz antidegrado della Polizia locale alla Tower House di via Pisa: sono una decina gli appartamenti setacciati dagli agenti per verificare l’eventuale presenza non autorizzata di ospiti. Il blitz è scattato ieri mattina poco dopo le sei con uomini in uniforme e in borghese al fine di accertare chi effettivamente occupasse gli appartamenti, sanzionando eventuali ospitalità non denunciate in base alla normativa di pubblica sicurezza. Dai primi riscontri emerge che cinque persone non risultano essere state dichiarate dai proprietari degli appartamenti.
le multe
«Qualora dai controlli documentali dovessero mancare le dichiarazioni di ospitalità, proprietari o affittuari saranno destinatari di un verbale di 200 euro per ogni persona ospitata abusivamente», afferma il comandante della Polizia locale Andrea Gallo. «Possiamo comunque affermare che la situazione è sotto controllo». Esattamente un anno fa scattavano i primi massicci accertamenti al grattacielo di via Pisa dopo le segnalazioni dei residenti che avevano denunciato la presenza di droga nascosta fra i cespugli, siringhe, auto abbandonate. La situazione è radicalmente mutata: «Da un anno i controlli in via Pisa sono pressoché quotidiani con passaggi continui di pattuglie, posti di controllo anche serali e periodiche verifiche agli appartamenti della Tower House», continua Gallo. «Ciò ha permesso di allontanare lo spaccio e rendere la zona più vivibile, anche grazie ad una maggiore cura della via come il rifacimento di tutta la segnaletica orizzontale». Via Pisa rientra fra le zone monitorate dal nuovo gruppo dei vigili di quartiere, che pattugliano a piedi aree verdi e si confrontano con i cittadini, raccogliendo segnalazioni e informazioni.
i morosi
Nel frattempo è stata anche avviata una rivoluzione anti morosi: contatori dell’acqua per ogni appartamento, impronte digitali agli ingressi e parcheggi solo a chi paga. Gli inquilini in regola non accettano più di farsi carico delle spese e dei problemi dati dai morosi presenti nei 20 piani del grattacielo. Fino a pochi mesi fa il debito superava i 400 mila euro, l’amministratore ha proposto interventi per abbassarlo ancora: grazie ad un accordo con Ats (Alto trevigiano servizi), ogni singolo appartamento ha il proprio contatore. Ognuno, di fatto, pagherà quanto consumerà, e se non paga sarà costretto a dire addio all’acqua. Cosa che attualmente non avviene tanto da aver fatto sì che un quinto dei debiti dell’intero complesso sia proprio dovuto all’erogazione dell’acqua.—
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