Blitz al bazar dei cinesi: pezzi pericolosi

Operazione della Guardia di Finanza a Caerano, il titolare è stato denunciato, rischia una sanzione fino a centomila euro
Di Enzo Favero

CAERANO. Maxi-sequestro di oggetti che non rispondono ai criteri di sicurezza in un negozio gestito da cinesi a Caerano. Hanno sequestrato oltre 15.600 pezzi di articoli privi dei requisiti minimi di sicurezza. L'operazione è stata effettuata nei giorni scorsi dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Montebelluna. Sono tre i negozi gestiti da cinesi a Caerano. Quello dove sono arrivati nei giorni scorsi i finanzieri vende di tutto: materiale informatico, articoli per la casa, accessori per l'abbigliamento e per le persone. Solo che tanti di questi articoli avevano unapecca in comune: la mancanza dei requisiti di sicurezza e quindi a rischio per la salute delle persone. Novità che farà sobbalzare tanta gente alla notizia del maxisequestro, dal momento che il negozio aveva una numerosa clientela e i finanzieri della Tenenza di Montebelluna avevano notato uncospicuo via vai di clienti, evidentemente attirati dai prezzi molto concorrenziali. Ma unmotivo c'era perchè i prezzi fossero bassi. Cosa rischia il cinese proprietario del negozio? Una sanzione fino a 100mila euro. Erano articoli alla moda, che apparivano a prima vista anche di qualità, belli esposti negli scaffali e pronti ad essere venduti. Solo che i finanzieri hanno provveduto a svuotare gli scaffali di tutto ciò che non era rispondente ai requisiti di sicurezza richiesti.

L'esercizio commerciale di Caerano di San Marco, su cui si è incentrata l'attenzione operativa delle Fiamme Gialle, accoglieva giornalmente un vasto numero di acquirenti, non solo stranieri, ma anche tanti italiani, attratti dai prezzi notevolmente convenienti dei prodotti. Solo che tutti questi clienti non erano abbastanza attenti e informati riguardo alle modalità di fabbricazione, alla provenienza ed alla qualità della merce che comunque appariva di normale fattura ed alla moda. E quindi rischiavano di portarsi a casa qualcosa che faceva la sua figura am era anche pericoloso per la loro salute.

Il cinese titolare dell'attività è stato segnalato alla Camera di Commercio di Treviso per violazione delle disposizioni del Codice del consumo, per la quale è prevista una sanzione in via amministrativa fino a 100 mila euro. L'operazione rientrava nella sempre più incisiva azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso a tutela del Made in Italy e dei consumatori, per contrastare la messa in vendita di oggetti pericolosi per la salute, in quanto non conformi agli standard di sicurezza nazionali ed europei. E il maxisequestro fatto Caerano si aggiunge ad altre operazioni del Comando provinciale che hanno già ha permesso di sequestrare, nei primi mesi dell'anno, anche quasi 3.000 prodotti recanti marchi contraffatti.

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