Benzina in grotta, presi di nuovo

I rumeni del distributore abusivo a prezzi calmierati, pizzicati con gli attrezzi per “succhiare” gasolio

FONTE. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. E così per la terza volta nel giro di un mese tre cittadini rumeni sono stati beccati in flagrante dai carabinieri con tutto l’armamentario per sottrarre gasolio dai serbatoi delle auto in sosta, ovvero due tagliavetri, due forbici, una cesoia, due cacciaviti e ben due metri di tubo che ancora puzzava di carburante. Questa volta i tre, tutti residenti a Paderno del Grappa e tutti con precedenti penali, di età tra i 19 e i 29 anni, sono stati scoperti dai carabinieri della stazione di Onè di Fonte durante un controllo dell’auto, una Rover, avvenuto alle tre della notte di ieri. Sono stati denunciati per detenzione di oggetti atti ad offendere. La banda, con cui collaborava anche un albanese, era stata già denunciata agli inizi dell’aprile scorso per aver organizzato un ingegnoso distributore di gasolio abusivo, ben nascosto in una grotta del monte Grappa, dove camionisti, agricoltori e automobilisti riuscivano a fare il pieno al sensazionale prezzo di un euro al litro. Tanto che quando i carabinieri lo hanno scoperto, vi erano ben mille litri di gasolio divisi in vari contenitori. Il “prelevamento” e la consegna avveniva tutto attraverso taniche e pompe elettriche, previa ordinazione via telefono. Ricevuto l’ordine, la banda si… riforniva presso il parco mezzi di qualche azienda, attingendo anche ai depositi, stoccava il carburante nella grotta sul Grappa, dove si incontravano con il cliente finale. Dopo la segnalazione del ritrovamento di una tanica nella zona, i carabinieri hanno messo sotto controllo la zona, scoprendo dopo un lungo appostamento chi gestiva questo distributore abusivo, dove, previo accordo, si acquistava mediamente un carico di gasolio rubato del valore di circa duecento euro. Ovviamente sulla base del prezzo al litro “calmierato”. Si riusciva così anche a scoprire la ragione delle tantissime denunce di furto di carburante nella zona: l’ipotesi è che circa diecimila litri di gasolio avessero preso il volo grazie a questa banda. Ma la scoperta dei loro illeciti traffici non sembra aver frenato i tre rumeni: già alla fine di aprile erano stati pizzicati mentre viaggiavano in auto con gli attrezzi del mestiere. Ma evidentemente la prudenza non è una loro dote. E così, ieri, per la terza volta, sono stati denunciati.

Davide Nordio

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