Battaglia legale delle mense Il primo round è della Sodexo
CONEGLIANO
Il primo round della battaglia legale sulle mense scolastiche è stato vinto dalla multinazionale Sodexo. Al momento il servizio prosegue con la ditta Ottavian, che si era aggiudicata l'appalto da circa 5 milioni di euro per la distribuzione dei pasti. L'azienda sta valutando l'appello al Consiglio di Stato, il Comune è in attesa di come si evolverà la questione legale. A dicembre il Tar si era riunito per il ricorso presentato da Sodexo, seconda classificata, che aveva sollevato una questione sulle tempistiche di consegna dei pasti. Nei giorni scorsi sono state rese note le motivazioni per cui i giudici hanno ritenuto nullo l'appalto della Provincia e del contratto tra Comune e Ottavian. «L’offerta di Ottavian non rispetta tali prescrizioni perché, con il numero di mezzi e con i percorsi indicati, le consegne non sono eseguite entro i tempi previsti - sostiene il Tar - La tesi delle controparti secondo cui si tratterebbe di previsioni indicative prive di contenuto prescrittivo vincolante non convince, perché contrasta con la lettera e la ratio della lex specialis, che si riferisce alla necessità che i tempi di consegna siano rispettati con riguardo a ciascuna scuola».
In modo opposto invece si erano espressi sia Provincia che Comune, che ritenevano le prescrizioni rispettate. «L’offerta di Sodexo benché rispetti i tempi prescritti dalla lex specialis - era stata la posizione della Provincia di Treviso - non può considerarsi migliore di quella presentata da Ottavian perché prevede l’impiego di un numero inferiore di mezzi (4 per Sodexo, 5 per Ottavian) ed ha il centro di cottura più lontano (a Conegliano per Ottavian, a Sacile per Sodexo)». «Gli scostamenti dai tempi di consegna previsti non sono tali da dimostrare l’inaffidabilità dell’offerta di Ottavian o da pregiudicare in concreto la qualità dello svolgimento del servizio», aveva sostenuto il Comune. —
di. b.
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