Barcon e poi il Tar è finita a Vedelago l’era Quaggiotto

VEDELAGO. Con la bocciatura del Tar si chiude l'epopea di Paolo Quaggiotto. Dopo due mandati da sindaco (l'ultimo interrotto in anticipo in seguito alla rottura su Barcon) non siederà più in consiglio comunale. La sua esperienza amministrativa è iniziata da assessore a fianco di Remigio Parisotto, ex sindaco per Forza Italia. Poi la rottura e le dimissioni da assessore. Nel 2004 la candidatura a sindaco per la Lega Nord con il supporto del partito di Alleanza Nazionale, rappresentato da Oscar Bordignon. Una coalizione Lega-An fatta per battere Forza Italia ovvero Parisotto. Operazione riuscita. Quaggiotto diventa sindaco con Bordignon vicesindaco. Tra i due però è rottura sul tema dell'escavazione. Bordignon passa all'opposizione e Quaggiotto riesce a governare con i suoi uomini fino al 2009. Qui una nuova elezione. Bordignon si presenta con una sua lista civica, mentre l’ex amico e poi rivale Quaggiotto riesce a fare l'accordo con il Pdl di Marco Perin e Cristina Andretta. La coalizione vince le elezioni, riesce a governare fino al 2012. Qui avviene la nuova rottura proprio con Perin e Andretta sul tema di Barcon. Il progetto viene bocciato in consiglio dagli stessi assessori di maggioranza (Perin, Andretta, Franco) e da diversi consiglieri. Quaggiotto venne anche sospeso dal segretario provinciale della Lega Nord Giorgio Granello. La sua giunta si sgretola, il consiglio comunale viene sciolto e arriva un commissario straordinario. Si arriva così a questa tornata elettorale. Quaggiotto non si può presentare come candidato sindaco dal momento che ha già fatto due mandati da primo cittadino. E così la scelta del candidato ricade sull'ex assessore Andrea Gazzola. Paolo Quaggiotto non scompare, ma sceglie di fare il capolista della civica «L'impegno continua». Domenica scorsa la doccia fredda. Le due liste a sostegno di Gazzola sono state depennate dalla commissione mandamentale incaricata di verificarne la validità. Quindi la squadra decide di presentare ricorso al Tar contro l’esclusione dalla gara elettorale. Venerdì pomeriggio la comunicazione della decisione: azione respinta. Tutti a casa. È finita l'epoca di Paolo Quaggiotto. Gazzola ha polemizzato. «Si è voluto privilegiare la forma sulla sostanza», ha detto ieri, «si è voluto escludere una squadra negando alla cittadinanza di potersi esprimere in modo pieno. La prossima settimana ci troveremo con il gruppo per decidere la linea da adottare per le elezioni. Ho ricevuto molte telefonate di solidarietà da parte di cittadini e anche di candidati delle altre liste. Mi dispiace soprattutto per la squadra che ha creduto in me e ha lavorato tanto. Un lavoro purtroppo vanificato». Sarà dunque una corsa a due, senza doppio turno. Da un lato Cristina Andretta, ex assessore all'urbanistica e cultura, supportata da 5 civiche (Indipendenza Veneta, Scegli Vedelago, Adesso si cambia!, Insieme per cambiare, Primavera Civica). Dall'altra parte Fabio Ceccato, ex assessore allo sport e capogruppo della Lega in Provincia. È sostenuto da tre liste, una della Lega Nord, una del Pdl e una civica denominata «Respiro giovane». Quaggiotto chiude così la sua esperienza politica da amministratore a Vedelago.
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