Barcon, 2.000 cartoline per il «no»

VEDELAGO. Altre 2 mila cartoline contro il progetto Barcon. Saranno consegnate questa mattina al presidente della Provincia Leonardo Muraro da alcuni rappresentanti di coloro che da oltre un anno lottano contro la mega area industriale pianificata a nord di via Terza Armata. Fiorenza Morao ed Ermes Dondoni, in rappresentanza di Fondazione Villa Emo, comitato spontaneo Barcon Viva, Italia Nostra, Primavera Civica, Comitato Civico Vedelago, saranno nella sede della provincia di Treviso per la consegna di altre 2000 cartoline dopo le 3.300 già consegnate il 23 maggio scorso. Le iniziative per fare informazione e per raccogliere le firme dei cittadini sulle cartoline che esprimevano il dissenso al polo industriale di Barcon, sono state molte, in primo luogo volantinaggi e gazebo organizzati nelle varie piazze dei comuni limitrofi come Castelfranco, Montebelluna, Istrana. «Le quasi 6000 persone che hanno scritto lettere e messo la loro firma nelle cartoline» spiega Fiorenza Morao, capogruppo di PrimaveraCivica «hanno già fatto conoscere agli amministratori la loro volontà. Se i politici intendono dare ascolto alla voce dei cittadini, questo è già un referendum». Intanto sul progetto Barcon la giunta vedelaghese è entrata in crisi. Il sindaco Paolo Quaggiotto, principale promotore politico del piano industriale, ha contro sia il suo vice Marco Perin che l'assessore alla cultura Cristina Andretta (entrambi ex Pdl). Se il sindaco vorrà tirare dritto i due potrebbero rompere. Anche l'assessore alla sicurezza Renzo Franco si è opposto al sì incondizionato, chiedendo il referendum consultivo sul piano. Quaggiotto l'ha orami estromesso dalla giunta. In Provincia Leonardo Muraro, inizialmente orientato verso il sì, pare invece deciso a far marcia indietro.
Daniele Quarello
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