Banda armata alla conquista del Terraglio, 8 arresti

TREVISO. Si erano fatti largo a suon di minacce e atti di violenza, e controllavano il mercato con le armi in pugno. Loro sono una banda di albanesi approdati in italia alcuni anni fa e organizzati in una vera e propria banda armata. I carabinieri sono arrivati a loro dopo l’indagine scattata il 10 aprile scorso, quando una villetta di Mogliano Vento venne presa a mitragliate e fucilate nella notte.
I responsabili di quell’atto indimidatorio sono stati arrestati ieri mattina: si tratta di sette uomini tra i 20 e i 24 anni, e una ragazza. tutti albanesi tranne quest’ultima, rumena come tutte le prostitute gestite dalla banda. Ragazze tra i 18 e i 27 anni arruolate in Romania con la promessa di lavoro e poi sbattute sulla strada. Il loro era un controllo senza scrupoli, disposto a risolvere il problema di una gravidanza indesiderata con un viaggio in albani, da medici conniventi. Le ragazze vivevano così, segregate e sotto lo strettissimo controllo di due donne che si prostituivano con loro ma facevano, al contempo da controllori. Una è stata arrestata. Un’altra è ricercata.
Nell’inchiesta anche altre tre persone, tra cui un 40enne di Zero Branco. Ma si possono collegare alla banda anche i tre stranieri arrestati a Preganziol una settimana fa. Vennero sorpresi in auto armati fino ai denti e a detta degli investigatori »è ipotizzabile che stessero per mettere a segno un attacco contro una banda rivale».
Non accettavano intromissioni nella loro attività. Se le incontravano, rispondevano con veri e propri gruppi di fuoco. Usavano le armi anche per minacciare i tossicodipendenti che no riuscivano a pagare i debiti. Tra loro un ragazzo di trent’anni trevigiano. Aveva contratto un debito da 5000 euro. Si è trovato davanti le pistole e le botte.
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