Avviata la bonifica dell’ex mangimificio

L’impresa Setten smantella la vecchia struttura di Casale, al suo posto un piano di 24 mila metri cubi
Borin AG.FOTOFILM casale sule sile ex mangificio
Borin AG.FOTOFILM casale sule sile ex mangificio

CASALE. La bonifica dell'ex mangimificio ora è realtà: dopo l'annuncio dato a inizio mese, sono partiti i lavori di smantellamento dei silos e delle vecchie strutture post industriali dell'ex consorzio agrario. L'avvio dei lavori da parte della ditta Setten, che realizzerà nel centro di Casale un piano da 24 mila metri cubi, è accolto con soddisfazione dal sindaco Stefano Giuliato: «Si raggiunge uno degli obiettivi di questa amministrazione», commenta, «bonificare il centro storico. La presenza di un vecchio sito industriale andava risanata, era giusto intervenire». «I lavori», spiega a margine l'assessore ai lavori pubblici Stefano Bortolini, «sono iniziati da una decina di giorni, ora stanno smantellando i tamponamenti e le lamiere, poi anche le torri saranno tolte di mezzo. I privati avevano 10 anni di tempo per effettuare questo intervento, ma grazie alle pressioni da parte del nostro esecutivo lo smantellamento è già partito». Dall'opposizione Pd non sono mancate le polemiche per le nuove concessioni, date alla ditta Setten che in cambio ha accettato di anticipare al 2016 i lavori. «Questo risultato», risponde Bortolini, «è frutto di un carteggio che si è svolto nei mesi scorsi, abbiamo segnalato l'opportunità di procedere immediatamente con la bonifica, anche per ragioni di sicurezza ed economicità. I privati in cambio hanno chiesto ulteriori cubature. Se si considera che il progetto iniziale, prevedeva 37 mila metri cubi, e che, anche a seguito delle osservazioni della Soprintendenza, si è scesi a 24 mila, l'aggiunta di altri 2000 metri cubi è accettabile. Il risultato finale sarà comunque inferiore rispetto al vecchio piano di oltre 10mila metri cubi. È comunque una concessione che sarà subordinata ad ulteriori benefici per il pubblico». (m.m.)

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